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Contratto di lavoro del collaboratore domestico (colf)

Lavoro e diritti dei lavoratori

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.

Che cos’è il contratto di lavoro del collaboratore domestico (colf)?

Questo tipo di contratto di lavoro regola il rapporto tra il lavoratore domestico e il datore di lavoro. Il datore di lavoro è la persona che stabilisce gli orari e le mansioni da svolgere. Il lavoratore è la persona che svolge il lavoro. Con questo contratto le parti regolano gli aspetti più importanti del rapporto, come l’orario di lavoro, le mansioni, la retribuzione, le ferie e il tempo libero.
La collaboratrice domestica viene assunta esclusivamente per le esigenze della famiglia.
In altre parole, la colf aiuta la famiglia nelle faccende domestiche, dalle pulizie della casa al bucato e alla preparazione dei pasti (mentre la cura e l’assistenza alla persona non rientrano tra le sue mansioni: queste spettano alla badante). Di norma questa lavoratrice non possiede una qualifica professionale specifica e svolge, in sostanza, esclusivamente lavori domestici manuali. La colf può lavorare per una o più famiglie (a seconda delle ore richieste).
Il contratto di lavoro domestico può essere stipulato solo tra persone fisiche, non con una società (ad esempio una S.R.L. o una S.P.A.). Il lavoratore può vivere in casa del datore di lavoro (convivente) oppure recarsi a casa del datore di lavoro solo durante l’orario di lavoro (non convivente).
L’assunzione del lavoratore domestico può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato. Nel primo caso le parti stabiliscono fin dall’inizio quando cesserà il rapporto di lavoro: ad esempio, un lavoratore domestico può essere assunto a tempo determinato solo per il periodo estivo. Nel lavoro a tempo indeterminato, invece, le parti non prevedono una data di fine del rapporto.
Questo tipo di contratto non si usa per i collaboratori di un’attività economica. Ad esempio, non può regolare il rapporto con l’addetto alle pulizie di un ufficio: in quel caso occorre il contratto di lavoro per i dipendenti.

Il contratto di lavoro domestico (chiamato anche lettera di assunzione (Lettera di assunzione)) si redige per iscritto in duplice copia (una per ciascuna parte), è firmato da entrambe le parti e deve contenere i seguenti dati:

  • data di inizio del rapporto di lavoro;
  • tipo di contratto: a tempo determinato (tempo determinato) / a tempo indeterminato (tempo indeterminato); a tempo pieno (full time; tempo pieno) / a tempo parziale (part time; tempo ridotto);
  • dati anagrafici del datore di lavoro e del lavoratore (*per la badante, il livello professionale secondo il CCNL Lavoro Domestico);
  • luogo di lavoro;
  • mansioni e livello di inquadramento della colf;
  • orario di lavoro (ore di lavoro; tempo pieno/ridotto);
  • retribuzione concordata;
  • periodo di prova (se previsto);
  • convivenza/non convivenza;
  • vitto e alloggio (per il lavoratore convivente/non convivente);
  • ferie concordate;
  • Riservatezza: a tutela della vita privata della famiglia;
  • CCNL: se il datore di lavoro è iscritto a un’associazione di datori di lavoro;
  • Altre condizioni: ad esempio permessi per motivi personali, maggiorazioni per il lavoro straordinario, accordi sulla vaccinazione del lavoratore ecc.

Quali documenti servono per assumere una colf?

  • Se il lavoratore domestico è italiano, per l’assunzione servono la carta d’identità valida e il codice fiscale.
  • Se il lavoratore è straniero, servono: il permesso di soggiorno valido, il passaporto, la carta d’identità valida e il codice fiscale. In alcuni casi possono essere richiesti attestati e diplomi di corsi di qualificazione professionale, i documenti assicurativi e previdenziali e l’eventuale documentazione sanitaria aggiornata secondo le norme vigenti.
  • Per il datore di lavoro: carta d’identità valida e codice fiscale.

    Dopo aver definito tutti gli aspetti contrattuali e una volta raccolti tutti i documenti necessari del datore di lavoro e del lavoratore, si può stipulare e firmare il contratto di assunzione.

I livelli di inquadramento della colf

Quando si assume una colf, nel contratto di lavoro va indicato il livello di inquadramento corrispondente, scelto in base alle mansioni e all’esperienza del lavoratore.

Di norma, se ci serve una collaboratrice domestica per alcune ore alla settimana, possiamo concordare un contratto a ore, senza convivenza, al livello A o B.

LIVELLO A (appartengono a questo livello gli assistenti familiari senza esperienza professionale, che svolgono un lavoro a livello esecutivo, senza decisioni autonome, sotto il diretto controllo del datore di lavoro, nei seguenti profili):

  • Addetto esclusivamente alla pulizia della casa;
  • Addetto esclusivamente alla lavanderia;
  • Aiuto cuoco. Svolge solo mansioni di supporto al cuoco;
  • Stalliere. Svolge mansioni di pulizia della stalla e cura del cavallo;
  • Addetto alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi;
  • Operaio comune. Svolge mansioni di fatica, sia per le grandi pulizie, sia piccoli interventi di manutenzione.

LIVELLO B (appartengono a questo livello gli assistenti familiari che svolgono con esperienza mansioni a livello esecutivo, nei seguenti profili):

  • Collaboratore generico polifunzionale. Svolge le numerose mansioni legate al normale andamento della vita familiare, come la pulizia della casa e il bucato.
  • Custode di abitazione privata. Svolge mansioni di sorveglianza presso l’abitazione del datore di lavoro;
  • Addetto alla stireria. Svolge i lavori di stiratura.
  • Cameriere;
  • Giardiniere;
  • Operaio qualificato. Svolge mansioni di manutenzione;
  • Autista;
  • Addetto al riassetto camere e servizio di prima colazione anche per ospiti del datore di lavoro.

LIVELLO C (appartengono a questo livello gli assistenti familiari che svolgono le mansioni di cuoco (Cuoco))
LIVELLO D (appartengono a questo livello gli assistenti familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità e autonomia decisionale, nei seguenti profili):

  • Amministratore dei beni di famiglia;
  • Maggiordomo;
  • Governante;
  • Capo cuoco;
  • Capo giardiniere;
  • Istitutore. Svolge mansioni di istruzione e/o educazione dei componenti il nucleo familiare.

La procedura di assunzione della colf

La comunicazione di assunzione (comunicazione di assunzione) va inviata telematicamente all’INPS entro le 24 ore precedenti l’inizio del rapporto di lavoro, anche se la scadenza cade in un giorno festivo, come spesso accade.

La comunicazione arriva automaticamente a: INPS, INAIL, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero della Salute e Prefettura competente.

La comunicazione all’INPS è obbligatoria e va fatta sia se la colf è in periodo di prova, sia se lavora già per un altro datore di lavoro o svolge un’altra attività, sia se il lavoro è saltuario, sia se il lavoratore è pensionato, e anche se il lavoratore è straniero.

L’annullamento dell’assunzione (annullamento dell’assunzione) può essere effettuato entro 5 giorni dalla comunicazione, sempre telematicamente all’INPS. Trascorsi questi giorni occorre comunicare invece la cessazione del rapporto di lavoro (la cessazione del rapporto di lavoro).

Una volta assunta la colf, il datore di lavoro è tenuto a compilare ogni mese la busta paga (la busta paga), oltre al prospetto presenze (prospetto presenze), in duplice copia: una va consegnata al lavoratore, l’altra, firmata dal lavoratore, resta al datore di lavoro.
I contributi INPS (contributi inps) si versano ogni trimestre tramite MAV, generato automaticamente in via telematica sul portale dell’INPS oppure recapitato direttamente a casa del datore di lavoro, che è tenuto a pagarlo entro la scadenza stabilita.
A fine anno il lavoratore ha diritto a una mensilità aggiuntiva (una mensilità aggiuntiva/tredicesima) pari alla retribuzione mensile; per chi non raggiunge un anno di servizio, la tredicesima è calcolata in proporzione al periodo lavorato.

Orario di lavoro della colf

Il lavoro di colf è molto richiesto, soprattutto nelle grandi città, e può essere svolto:

  • a tempo pieno;
  • part time.

Ovviamente dipende dalle esigenze della famiglia. Una famiglia può aver bisogno, ad esempio, di una colf fissa che viva in casa (colf fissa convivente). In questo caso il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico prevede una settimana lavorativa di 54 ore.

Se invece la colf lavora a tempo pieno senza convivenza (a tempo pieno, senza convivenza), l’orario di lavoro è di 40 ore settimanali.

Non c’è un numero minimo di ore da rispettare, ma nel lavoro part time il contratto deve indicare con precisione l’orario della colf (cioè in quali giorni e a che ora viene a lavorare presso la famiglia).

Nulla impedisce al datore di lavoro di decidere col tempo di aumentare l’orario del lavoratore domestico e di modificare il contratto con il consenso della lavoratrice (con il consenso della lavoratrice).

Si consiglia di stipulare contratti che prevedano almeno 25 ore settimanali, perché i contributi previdenziali per un contratto di lavoro a tempo parziale inferiore a 24 ore settimanali sono notevolmente più alti.

Lo stipendio della colf

Per il 2024 la retribuzione del collaboratore familiare (fissata dal contratto collettivo nazionale, CCNL, in un’apposita tabella in base al livello e alle ore lavorate) è la seguente:

  1. Colf livello A (senza esperienza, convivente, 54 ore settimanali) (Colf livello A, senza esperienza, convivente con un orario di 54 ore settimanali) – 725,19 euro;
  2. Colf livello A (senza esperienza, non convivente, massimo 40 ore settimanali) (Colf livello A, senza esperienza, non convivente, con un orario massimo di 40 ore settimanali) – 5,30 euro l’ora;
  3. Colf livello B (con esperienza e competenza, convivente, 54 ore settimanali) (Colf livello B, con esperienza e competenza, convivente, con un orario di 54 ore settimanali) – 928,15 euro;
  4. Colf livello B (con esperienza e competenza, non convivente, massimo 40 ore settimanali) (Colf Livello B, con esperienza e competenza, non convivente, con orario massimo di 40 ore settimanali) – 6,62 euro l’ora;
  5. Colf livello C (con esperienza e competenza, convivente, 54 ore settimanali) (Colf Livello C, con esperienza e competenza, convivente, con orario di 54 ore settimanali) – 1060,76 euro;
  6. Colf livello C (con esperienza e competenza, non convivente, massimo 40 ore settimanali) (Colf Livello C, con esperienza e competenza, non convivente, con orario massimo di 40 ore settimanali) – 7,42 euro l’ora.

Se avete domande o difficoltà legate alla stipula del contratto di lavoro, contattateci: possiamo rispondere alle vostre domande, e lo faremo volentieri, e vi aiuteremo a redigere un contratto di lavoro al passo con i tempi e conforme alla normativa vigente.

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