Pensione per rimpatriati

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.
Che cos’è la Pensione per rimpatriati?
La Pensione per rimpatriati è una pensione destinata ai cittadini italiani o agli stranieri che hanno lasciato definitivamente l’Italia e sono tornati nel proprio Paese d’origine. Si può ottenere solo dopo aver rinunciato completamente alla residenza in Italia ed essersi trasferiti in un altro Paese (per esempio in Ucraina). Una volta ottenuta questa pensione, non è più possibile chiedere di ristabilire la residenza in Italia.
Chi ha diritto alla Pensione per rimpatriati?
Hanno diritto alla pensione per rimpatriati le persone che:
- Hanno lasciato definitivamente l’Italia.
- Hanno rinunciato ufficialmente alla residenza italiana, restituendo il permesso di soggiorno.
- Si sono trasferite nel proprio Paese d’origine e vi risiedono stabilmente.
Come si calcola la Pensione per rimpatriati?
L’importo della pensione per rimpatriati dipende dai seguenti fattori:
- Durata dell’anzianità lavorativa: più anni avete lavorato, più alto sarà l’importo della pensione.
- Importo dei contributi previdenziali versati: la pensione si calcola sulla base dei contributi versati durante l’attività lavorativa sia in Italia sia in altri Paesi.
- Data di partenza dall’Italia: la domanda di pensione si può presentare solo dopo la rinuncia ufficiale alla residenza in Italia.
Età per accedere alla Pensione per rimpatriati
L’età pensionabile per i rimpatriati è la stessa prevista per gli altri tipi di pensione in Italia: 67 anni. Tuttavia, la domanda si può presentare solo dopo aver lasciato definitivamente l’Italia.
Come ottenere la Pensione per rimpatriati?
Per ottenere questa pensione occorre seguire questi passaggi:
- Presentare domanda all’INPS: la domanda può essere presentata online tramite il portale INPS, di persona in Italia oppure tramite il consolato nel Paese di residenza stabile (per esempio in Ucraina).
- Restituire i documenti di soggiorno: occorre restituire il permesso di soggiorno, a conferma della rinuncia ufficiale alla residenza in Italia.
- Fornire i documenti necessari: tra questi, i dati sull’anzianità lavorativa e sui contributi, un documento d’identità e la prova della residenza nel nuovo Paese.
Punti importanti per i cittadini ucraini
- Protezione temporanea: i cittadini ucraini titolari di protezione temporanea in Italia possono chiedere la Pensione per rimpatriati secondo le regole ordinarie. Dopo il rientro in Ucraina è importante completare tutte le procedure per ricevere i pagamenti.
- Assistenza dei sindacati: i sindacati possono aiutare a preparare i documenti e a compilare correttamente la domanda.
- Consulenza legale: se vi servono chiarimenti dettagliati sulle condizioni e sulla procedura, rivolgetevi ad avvocati o alle organizzazioni sindacali.
Pensione per rimpatriati (pensione di vecchiaia, pensione ai superstiti)
Questo tipo di pensione viene richiesto e pagato in Ucraina. Il lavoratore straniero che ha lavorato in Italia con un contratto a tempo determinato o indeterminato (esclusi i lavori stagionali) e ha versato i contributi previdenziali (i contributi) conserva il diritto alla tutela sociale e previdenziale anche dopo il rientro nel Paese d’origine. Ciò vale anche per i Paesi con cui l’Italia non ha accordi in materia previdenziale.
Come funziona?
- La pensione di vecchiaia si calcola con il sistema contributivo. I lavoratori assunti dopo il 1° gennaio 1996 possono ottenere la pensione al compimento dei 67 anni, anche con meno di 20 anni di contributi.
- Nel sistema misto, i lavoratori assunti prima del 1996 ottengono la pensione al compimento dei 67 anni, se hanno 20 anni di contributi.
In caso di decesso del lavoratore
La famiglia ha diritto alla pensione ai superstiti se, al momento del decesso, il lavoratore possedeva i requisiti per ottenere la pensione.
Il tipo di pensione più diffuso tra i cittadini ucraini:
• Pensione di vecchiaia con il sistema contributivo.
Per ottenere la pensione occorre che
- Abbiate compiuto 67 anni.
- Abbiate lavorato in Italia con un contratto a tempo determinato o indeterminato (escluso il lavoro stagionale).
- Abbiate versato contributi per almeno una settimana.
- Abbiate cessato ufficialmente l’attività lavorativa in Italia e siate rientrati stabilmente in Ucraina.
- Vi siate cancellati dall’anagrafe in Italia.
- Non abbiate ricevuto altre prestazioni a carico del bilancio dello Stato italiano.
Documenti per la domanda di pensione per rimpatriati
- Copia del passaporto ucraino (per l’estero o interno).
- Certificato di registrazione del luogo di residenza (Modulo n. 13).
- Documento attestante la cancellazione dall’anagrafe in Italia.
- Attestazione bancaria dell’apertura del conto.
- Estratto contributivo.
- Documenti sullo stato di famiglia.
- Consenso al trattamento dei dati personali.
- Delega per la presentazione della pratica all’INPS.
Come ottenere la pensione dopo il rientro in patria?
- Presentare domanda all’INPS dall’Ucraina: potete farlo tramite un patronato o il consolato, il che semplifica molto la procedura.
- Conservate tutta la documentazione: conservate tutti i documenti che attestano la vostra anzianità lavorativa e i contributi versati.
- Seguite lo stato della domanda: dopo averla presentata, conviene seguirne lo stato e restare in contatto con l’INPS per eventuali chiarimenti.
Come presentare la domanda di pensione?
La domanda va presentata online sul sito www.inps.it oppure tramite un patronato. Se non avete le credenziali SPID, potete presentare la domanda tramite il consolato d’Italia nel vostro Paese di residenza. Tutti i documenti devono essere tradotti in italiano e legalizzati dal consolato d’Italia.
Conclusione
La Pensione per rimpatriati è un’opportunità importante per chi ha deciso di lasciare definitivamente l’Italia. Garantisce un sostegno economico dopo il rientro nel Paese d’origine, ma richiede la rinuncia completa alla residenza italiana e rende impossibile ottenere di nuovo il permesso di soggiorno. Questa pensione aiuta a garantire stabilità economica a chi ha lavorato a lungo in Italia e ora torna in patria.




