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Per quanto tempo un’auto può restare in Italia?

Trasporti e patente

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.

Per quanto tempo un’auto con targa ucraina può restare sul territorio italiano?
La regola generale è stabilita dall’art. 93-bis del Codice della strada: un’auto immatricolata all’estero può circolare in Italia per tre mesi dal momento in cui il proprietario ottiene la residenza.
Se il proprietario dell’auto non ha la residenza in Italia, il veicolo può circolare liberamente sul territorio italiano per un anno (art. 132 del Codice della strada).
Trascorso questo termine, il proprietario deve immatricolare il veicolo presso i competenti uffici italiani.
Il Governo italiano è venuto incontro ai rifugiati ucraini e ha notevolmente semplificato le regole per la circolazione in Italia dei veicoli dei cittadini ucraini.
Il 22 maggio 2023 è entrata in vigore la circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 12.05.2023, protocollo n. 14744 (Protocollo nr° 14744 del 12/05/2023 – Circolazione in Italia di veicoli provenienti dall’Ucraina intestati a cittadini ucraini rifugiati). La circolare ha eliminato l’obbligo di sdoganare in Italia i veicoli con targa ucraina, a condizione che il proprietario sia titolare di un permesso di soggiorno per protezione temporanea (permesso di soggiorno protezione temporanea emergenza Ucraina).
Ai cittadini ucraini beneficiari della protezione temporanea in Italia è stato invece riconosciuto il diritto di ottenere la targa EE (escursionisti esteri) per le auto di loro proprietà.
Dunque, a chi si applicano le nuove regole?

  • ai cittadini ucraini che beneficiano della protezione temporanea in Italia
  • che sono proprietari di un’auto con targa ucraina.
    Con questa procedura si può immatricolare con targa EE una sola auto, che deve essere di proprietà del cittadino ucraino. La massa del veicolo non deve superare le 3,5 t.

In presenza di queste condizioni, gli ucraini sono esentati da qualsiasi formalità doganale.
Per ottenere la targa EE bisogna rivolgersi all’ufficio della Motorizzazione con la domanda di rilascio delle targhe sul modello TT 2119. (Il modello TT 2119 si trova a questo link: https://www.provincia.tn.it/Documenti-e-dati/Modulistica/Modulo-TT-2119-Domanda-per-operazioni-di-Motorizzazione-per-veicoli# ).
Bisogna inoltre presentare i seguenti documenti:

  • passaporto o altro documento d’identità valido
  • permesso di soggiorno per protezione temporanea emergenza Ucraina
  • carta di circolazione ucraina del veicolo (tradotta in italiano)
  • codice fiscale italiano (tessera sanitaria)
    Al modello TT 2119 vanno allegate le ricevute dei pagamenti effettuati tramite la piattaforma PagoPA:
  • 32,00 euro per l’imposta di bollo e 10,20 euro per i diritti di motorizzazione (codice N003) e, a seconda dei casi:
  • 33,16 euro (rilascio delle targhe EE per autoveicoli – codice N115);
  • 18,37 euro (rilascio delle targhe EE per motoveicoli – codice N043);
  • 19,32 euro (rilascio delle targhe EE per rimorchi – codice N042).

Esaminati i documenti presentati, il cittadino ucraino riceve la targa EE e la relativa carta di circolazione.
La targa EE si può usare per tutta la durata della protezione temporanea in Italia, anche se questa viene prorogata oltre il 31 dicembre 2024.
Attenzione: quando si circola con un’auto con targa EE, il permesso di soggiorno protezione temporanea emergenza Ucraina deve trovarsi obbligatoriamente a bordo del veicolo (cito la circolare: il permesso di soggiorno deve sempre essere tenuto a bordo del veicolo con targa EE).
La circolare del 12.05.2023 contiene anche le istruzioni da seguire al termine del periodo di protezione temporanea, comprese le indicazioni sull’eventuale importazione in franchigia doganale dei veicoli con targa ucraina. Queste istruzioni si basano sugli articoli da 4 a 11 del Regolamento (CE) n. 1186/2009, che disciplina il regime doganale dell’Unione europea.
Purtroppo la circolare n. 14744 del 12 maggio 2023 non si occupa dell’assicurazione delle auto con targa EE.
Dunque, quale polizza serve: ucraina o italiana?
Molti continuano a usare la polizza ucraina.
Ma conviene pensarci bene. È evidente che, in caso di incidente stradale che coinvolga un’auto con targa italiana EE, la «carta verde» della compagnia assicurativa ucraina non sarà valida, perché copre soltanto le auto con targa ucraina.
Si crea così una situazione in cui sulle strade italiane circola un’auto con targa italiana priva di assicurazione italiana.
In Italia la copertura assicurativa dei veicoli viene verificata a distanza da sistemi automatici che hanno accesso ai dati delle compagnie assicurative. Per questo un’auto con targa italiana senza assicurazione italiana attirerà immancabilmente l’attenzione della Polizia Stradale.
La mancanza di assicurazione comporta una multa da 866 euro a 3464 euro (art. 193 del Codice della strada).
Considerati i possibili rischi, dopo aver ottenuto la targa EE vi consigliamo di assicurare il veicolo presso una compagnia assicurativa italiana.

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