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Modello 730: perché presentarlo conviene, e non è solo un obbligo. Guida per colf e badanti · 2026

Fisco e finanze

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.

Modello 730: perché presentarlo conviene, e non è solo un obbligo. Guida per colf e badanti · 2026

Chi è tenuto a presentare il modello 730?

Se vivete in Italia e avete un reddito, che siate cittadini italiani o stranieri, siete tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi. L’obbligo riguarda tutti i residenti fiscali in Italia, cioè chi ha vissuto sul territorio italiano per più di 183 giorni nell’arco dell’anno.

Il modello 730 è la dichiarazione annuale dei redditi, da presentare entro il 30 settembre dell’anno in corso per l’anno precedente. Per la dichiarazione relativa al 2025 la scadenza è il 30 settembre 2026.

⚠️ Importante: chi è considerato residente fiscale?

  • Chi ha la residenza o il domicilio in Italia ai sensi del codice civile
  • Chi soggiorna in Italia per più di 183 giorni l’anno
  • Anche con un permesso di soggiorno temporaneo l’obbligo di dichiarare i redditi resta

💼 Perché presentarlo conviene, e non è solo un obbligo?

Molti lavoratori stranieri pensano che la dichiarazione sia soltanto una perdita di tempo o un rischio. In realtà è il contrario: il modello 730 permette di recuperare le somme trattenute dal datore di lavoro nel corso dell’anno.

Rimborso delle imposte

Se vi è stato trattenuto più del dovuto, riceverete indietro la differenza

Bonus e agevolazioni

Accesso a contributi pubblici, detrazioni e aiuti che vengono erogati solo dopo la presentazione della dichiarazione

Prova ufficiale del reddito

Necessaria per il rinnovo del permesso di soggiorno e per altre pratiche amministrative

🏠 Un bonus speciale per colf e badanti nel 2026

Se lavorate in Italia come lavoratrice o lavoratore domestico (colf) o come badante, presentando il modello 730 per il 2025 potete ottenere importanti vantaggi economici:

🌟 BONUS IRPEF — Rimborso dell’imposta sul reddito

I lavoratori domestici con un regolare contratto di lavoro e un reddito basso o medio possono ottenere un rimborso parziale o totale dell’IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche).

  • Si applica ai redditi fino a 15.000 € l’anno: spesso con esenzione totale dall’imposta
  • Tra 15.000 € e 28.000 €: aliquota agevolata e detrazioni
  • Oltre 28.000 €: aliquota ordinaria, ma con possibili detrazioni

💶 BONUS RENZI / BONUS LAVORO (Trattamento Integrativo)

I lavoratori domestici possono avere diritto a un trattamento integrativo fino a 1.200 € l’anno (100 € al mese) se:

  • Il reddito complessivo non supera i 15.000 € e l’IRPEF è sufficiente a coprire il pagamento
  • Tra 15.000 € e 28.000 €: il pagamento è possibile, ma si riduce in proporzione
  • ⚠️ Se il datore di lavoro non ha applicato automaticamente questo bonus, il modello 730 è l’unico modo per ottenerlo

👴 DETRAZIONI PER L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI — per le badanti

Se il vostro datore di lavoro (la famiglia) assiste una persona con più di 75 anni e con disabilità, può chiedere una detrazione che incide indirettamente sul vostro contratto di lavoro, rendendo il vostro impiego più stabile.

Inoltre, voi stesse, in quanto badanti, potete detrarre i contributi previdenziali (INPS) che avete versato personalmente.

🏥 ALTRE DETRAZIONI a disposizione dei lavoratori domestici

  • Spese mediche: detrazione del 19% per cure, farmaci e visite mediche
  • Canone di affitto: se prendete in affitto un appartamento come abitazione principale
  • Spese per l’istruzione dei figli
  • Contributi INPS: in parte deducibili dal reddito imponibile
  • Contributi a Chiese ed enti non profit: tramite il meccanismo dell’«8 per mille» e del «5 per mille»

📅 Come e dove presentare il modello 730?

CAF

Centri di assistenza fiscale: gratuiti per i lavoratori dipendenti

Commercialista

Un contabile privato o un consulente fiscale

Online — Agenzia Entrate

Dal sito, con SPID o Carta d’Identità Elettronica

📄 I documenti da preparare

  • Codice Fiscale
  • Contratto di lavoro (contratto di lavoro domestico)
  • CU (Certificazione Unica): la certificazione annuale dei redditi rilasciata dal datore di lavoro
  • IBAN del conto su cui ricevere l’eventuale rimborso
  • Ricevute delle spese mediche e delle altre spese da detrarre
  • Permesso di soggiorno

Avete domande? Rivolgetevi al CAF più vicino o scriveteci per una consulenza gratuita.

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Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI) – a tutela degli interessi degli ucraini

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