1.300 euro per i lavoratori domestici che presentano il 730

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.

Bonus fiscale fino a 1200 euro per i lavoratori domestici: come ottenere il pagamento
Se lavorate in Italia come lavoratori domestici (colf, badante o baby-sitter), avete diritto a ricevere uno speciale contributo statale, noto come «trattamento integrativo», che in passato si chiamava «bonus Renzi». Inoltre, a determinate condizioni, si può ottenere un ulteriore «bonus di Natale» di 100 euro.
Che cos’è questo bonus e a quanto ammonta?
L’importo massimo del contributo principale è di 1200 euro all’anno (100 euro per ogni mese lavorato). Poiché i datori di lavoro del settore domestico (le famiglie) non sono sostituti d’imposta, non possono erogare questo bonus direttamente in busta paga ogni mese. Per questo la somma si può ottenere solo tramite la dichiarazione dei redditi
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Chi ha diritto al pagamento?
Il diritto a ricevere la somma dipende dal vostro reddito annuo:
- Reddito fino a 15.000 euro: avete diritto all’importo pieno, cioè 1200 euro all’anno.
- Reddito tra 15.000 e 28.000 euro: il bonus può essere riconosciuto solo in parte, a seconda del rapporto tra le vostre detrazioni e l’imposta lorda.
- Reddito oltre 28.000 euro: il diritto al bonus si perde.
- Reddito inferiore a 8.500 euro: di norma il pagamento non spetta, perché questo reddito rientra nella «no tax area».
«Bonus di Natale» aggiuntivo (100 euro): spetta a chi ha un reddito non superiore a 28.000 euro, almeno un figlio a carico e un’imposta lorda sufficiente (capienza fiscale).
Come ottenere i soldi?
Per ottenere il bonus bisogna presentare la dichiarazione dei redditi (Modello 730).
Ecco i passaggi principali:
- Presentate il 730: potete farlo tramite i centri di assistenza fiscale dei sindacati (CAF) oppure da soli sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
- Scegliete l’opzione «senza sostituto»: per i lavoratori domestici è una condizione obbligatoria.
- Indicate il vostro IBAN: la somma sarà accreditata dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul vostro conto bancario.
Quando arriveranno i soldi?
A differenza degli altri lavoratori, che ricevono il rimborso in estate, i lavoratori domestici che presentano la dichiarazione senza sostituto d’imposta di solito ricevono i soldi a fine anno, a partire da dicembre o a gennaio.
Nota importante: il calcolo delle imposte
Tenete presente che con il 730 viene effettuato un ricalcolo completo delle vostre imposte. Poiché durante l’anno non vi è stata trattenuta l’IRPEF sullo stipendio, la dichiarazione calcolerà prima l’imposta che dovete versare allo Stato e poi ne sottrarrà l’importo del bonus.
Ciò significa che l’importo finale da ricevere può essere inferiore a 1200 euro o perfino pari a zero, se le imposte dovute superano l’importo del bonus.
Per presentare il Modello 730, i lavoratori domestici (colf, badanti, baby-sitter) devono preparare la documentazione che attesta i redditi e le spese del periodo d’imposta.
Ecco l’elenco completo dei documenti necessari:
1. Documenti principali sui redditi
- Certificazione Unica (CU): è la certificazione dei redditi che il datore di lavoro è tenuto a rilasciare al lavoratore. Se avete lavorato per più famiglie, dovete avere una CU separata da ciascun datore di lavoro.
- Prospetti paga: in mancanza della CU, per verificare i dati potrebbero servire le vostre buste paga.
2. Dati personali e coordinate bancarie
- Documento d’identità e codice fiscale.
- IBAN: deve essere intestato a voi, perché l’Agenzia delle Entrate possa accreditarvi il rimborso (il bonus) direttamente sul conto bancario.
3. Documenti sul versamento dei contributi
- Ricevute di versamento dei contributi INPS: servono le attestazioni dei contributi versati nel corso dell’anno.
4. Documenti per le detrazioni d’imposta
Per ridurre le imposte o ottenere un bonus più alto (ad esempio il «bonus di Natale» o il rimborso di alcune spese), bisogna presentare i documenti che attestano le spese da indicare nel Quadro E (Oneri e spese):
- Familiari a carico: i dati dei figli o degli altri familiari a vostro carico.
- Spese mediche: scontrini parlanti della farmacia e fatture per prestazioni sanitarie.
- Spese per la casa: contratto di affitto, quietanze degli interessi passivi sul mutuo, fatture del notaio (per l’acquisto della prima casa) o spese condominiali.
- Istruzione e sport: ricevute di pagamento dell’asilo nido e delle tasse universitarie, oltre alle spese per le attività sportive dei figli.
- Trasporti: ricevute di acquisto degli abbonamenti ai mezzi pubblici.
- Altro: spese veterinarie, spese funebri, contributi per il riscatto della laurea dei familiari.
Un consiglio importante: poiché tutte queste spese devono essere documentate, è consigliabile rivolgersi a un centro di assistenza fiscale (CAF) o a un professionista, che vi aiuterà a compilare correttamente tutti i quadri della dichiarazione per ottenere il massimo rimborso.
Il Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI) tutela gli interessi degli ucraini in Italia: nelle nostre associazioni potete ricevere consulenze in lingua ucraina.
Se vicino a voi non c’è una sede ucraina, unitevi alla comunità virtuale e riceverete assistenza per presentare la dichiarazione dei redditi: gruppo WhatsApp «730 in ucraino»
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