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Permesso di soggiorno

Permesso di soggiorno

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.

Permesso di soggiorno (PDS) – l’autorizzazione a soggiornare legalmente in Italia. È un documento rilasciato dalle autorità italiane a una persona straniera, con il relativo «motivo», che consente di rimanere sul territorio italiano per periodi più lunghi di quelli normalmente previsti dal visto. È il titolo di soggiorno che permette ai cittadini non UE di stare sul territorio italiano per un determinato periodo di tempo, nei limiti e alle condizioni stabiliti dalle norme vigenti nel Paese. Va richiesto entro otto giorni dal primo ingresso nel Paese alla Questura della provincia in cui si trova lo straniero. Gli ultimi decreti sono il n. 113/2018 e il n. 130/2020.
La normativa sul permesso di soggiorno si trova nel decreto n. 286/1998 (con le ultime modifiche introdotte dal decreto n. 113/2018 e dal nuovo decreto sicurezza n. 130/2020, convertito nella legge n. 173/2020) e nel decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 «Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286».
Quali sono i tipi di permesso di soggiorno (PDS):

  • Lavoro: PDS per motivi di lavoro (autonomo, subordinato)
  • Disoccupazione: PDS disoccupati
  • Famiglia: PDS motivi familiari
  • Studio: PDS per motivi di studio
  • Status di rifugiato, motivi politici, protezione permanente o temporanea, motivi religiosi: PDS asilo politico, PDS sussidiaria, PDS rifugiati temporaneo (status temporaneo di rifugiato), motivi religiosi
  • Articolo 31, assistenza ai minori: PDS art. 31 assistenza minori
  • Cure mediche: PDS cure mediche
  • Motivi sportivi: PDS attività sportiva e altri…
  • Il permesso di soggiorno viene rilasciato dopo aver presentato alla Posta o in Questura un determinato elenco di documenti che attestano lo scopo e le condizioni del soggiorno: motivi di lavoro, famiglia, studio, asilo politico, protezione sussidiaria, missione, motivi religiosi, residenza elettiva, cure mediche, integrazione dei minori e competizioni sportive.
    All’ufficio postale viene consegnata una busta (kit) con due moduli da compilare; occorre allegare le copie dei documenti, acquistare una marca da bollo da 16 euro e pagare il costo di produzione del documento (l’importo varia a seconda del tipo di PDS). Ogni Questura ha le proprie regole.
    Dopo la presentazione alla Posta viene rilasciata una ricevuta con la data dell’appuntamento, oppure arriva un SMS, oppure bisogna prendere l’appuntamento sul sito della Questura per recarsi in ufficio a presentare i documenti originali, fare i rilievi delle impronte digitali ecc. L’ufficio consegna al richiedente una copia della domanda con un timbro che indica la data e il giorno in cui si potrà ritirare il permesso di soggiorno definitivo; fino a quel momento la regolarità del soggiorno in Italia è attestata dalla ricevuta della domanda, che va conservata ed esibita in Questura al momento del ritiro del documento. Dall’11 dicembre 2006, e dal 3 agosto 2023, il permesso di soggiorno per motivi familiari è elettronico (in plastica) e non cartaceo. Oggi questo documento è una smart card dotata di microchip che contiene una serie di informazioni volte a garantire la sicurezza e l’effettiva regolarità del soggiorno (dati anagrafici, codice fiscale e foto del titolare, dati dei figli, numero e tipo di documento, data di rilascio e scadenza, motivi del soggiorno). Anche i figli minorenni ricevono il permesso di soggiorno.
    Dopo la procedura in Questura viene rilasciata una ricevuta con foto e numero, con cui seguire sul sito della Questura presso cui è stata presentata la domanda quando il permesso di soggiorno è pronto. È possibile controllare la pratica e lo stato del PDS sui siti Portale Immigrazione, Polizia di Stato. Di norma, secondo la normativa vigente, il PDS dovrebbe essere pronto 40 giorni dopo i rilievi delle impronte digitali.
    Ogni permesso di soggiorno segue un iter diverso: per esempio, per motivi politici o ai sensi dell’Art. 32 si riunisce prima una commissione. I diversi tipi hanno iter, elenchi di documenti e costi diversi, oltre a scadenze e tempi di rinnovo diversi.
    Il rinnovo del permesso di soggiorno va chiesto non prima di 60 giorni dalla scadenza e non oltre 60 giorni dopo la scadenza.
    Il permesso di soggiorno può essere convertito da un altro motivo a motivi familiari o di lavoro; può essere aggiornato se cambiano i dati anagrafici o lo stato di famiglia; in caso di smarrimento o furto se ne può chiedere un duplicato.
    L’acquisto di un immobile in Italia non dà diritto al permesso di soggiorno!!!

Guida informativa

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