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100×100: Ponti dell’Istruzione – incontro di lavoro

100×100: Мости освіти#100×100#Cooperazione internazionale

Il progetto «100×100: Ponti dell’Istruzione (Bridges of Education)» è nato come iniziativa di diplomazia educativa e interculturale promossa dal Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI) APS insieme al suo Dipartimento dell’Istruzione, al Dipartimento per la cooperazione internazionale e al Dipartimento Cultura, con il sostegno di enti pubblici, università e associazioni italiane e ucraine.

L’obiettivo del progetto è creare legami duraturi tra istituti scolastici ucraini e italiani.

Il 6 novembre 2025 si è svolto un incontro che ha mostrato come il progetto stia prendendo forma concretamente.

Oggi, delle 246 scuole registrate sulla piattaforma del Congresso, 70 hanno già i propri mediatori: referenti che coordinano la collaborazione e aiutano le scuole a entrare in un’unica rete.

I partecipanti hanno discusso:

1. le modalità di attuazione del progetto «100×100: Ponti dell’Istruzione»;

2. la partecipazione al forum online «Salvare i bambini – Salvare il futuro», in programma il 19 novembre con il sostegno dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia.

La presidente del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia, Lara Levchun, ha sottolineato l’importanza di creare uno spazio di fiducia tra tutti i partecipanti al progetto educativo:

«Stiamo costruendo un ponte di fiducia: tra le scuole, tra l’Ucraina e l’Italia, tra insegnanti e mediatori. Solo dove c’è fiducia nasce un vero partenariato, e con esso idee, azioni e risultati condivisi. Il nostro progetto non riguarda soltanto l’istruzione: riguarda l’unità, il rispetto reciproco e la responsabilità condivisa per il futuro dei nostri figli».

La responsabile del Dipartimento per la cooperazione internazionale, Oksana Rohova, ha evidenziato come «100×100: Ponti dell’Istruzione» apra una nuova dimensione nella collaborazione tra comunità educative:

«Stiamo dando vita a una rete internazionale che mette al centro il bambino ucraino, la sua crescita, la sua lingua, la sua cultura e i suoi diritti. È importante che ogni scuola ucraina senta il sostegno dei partner europei. Per questo la collaborazione con le istituzioni dell’UE, le regioni italiane e le comunità locali è decisiva».

Svitlana Vavilina, curatrice dello Zemliatstvo di Ternopil e presidente dell’associazione ArtUage di Catania (Sicilia), ha richiamato il ruolo della cultura e dell’arte nel percorso educativo:

«La cultura è un ponte che unisce le generazioni. Attraverso la creatività i bambini non solo imparano la lingua, ma scoprono il mondo e imparano a conoscere se stessi. La Sicilia è un luogo in cui l’anima ucraina trova comprensione e sostegno, dove istruzione e arte camminano insieme».

Maryna Feokhari, curatrice degli Zemliatstvo di Chernihiv e di Ivano-Frankivsk e presidente dell’associazione Kolos di Soverato (Calabria), ha aggiunto:

«Vediamo i ponti educativi trasformarsi in legami vivi tra le regioni dell’Ucraina e dell’Italia. I bambini che studiano qui non perdono le proprie radici: portano l’Ucraina nel cuore, ed è proprio questa la forza del nostro popolo».

Il progetto pilota partirà dalla Sicilia, grazie alla collaborazione con Europe Direct Trapani Sicilia, coordinato dalla dott.ssa Marta Ferrantelli.
Il centro, nato su iniziativa della Commissione europea, si propone di far conoscere ai bambini ucraini le istituzioni europee e di organizzare visite di bambini ucraini in Italia, perché possano vedere da vicino come funziona in pratica la democrazia europea.

L’Italia ha un ruolo speciale in questo percorso: è il Paese che ha aperto il cuore alle famiglie ucraine, offrendo loro accoglienza, istruzione e sostegno.
Proprio qui, dal partenariato tra scuole italiane, comunità locali e associazioni ucraine, nasce una nuova forma di diplomazia educativa, in cui ogni studente è un piccolo ambasciatore dell’Ucraina in Europa.

Il progetto «100×100: Ponti dell’Istruzione» è un’iniziativa condivisa che punta a rafforzare l’unità delle comunità educative, a preservare l’identità ucraina e a costruire ponti tra l’Ucraina e il mondo attraverso l’istruzione.

Invitiamo gli ucraini che vivono in Italia a diventare mediatori del progetto, registrandosi tramite il modulo online (vai alla registrazione)

Nelle foto: l’incontro con Marta Ferrantelli, coordinatrice di Europe Direct Trapani Sicilia, e con la delegazione ucraina

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