Vai al contenuto principale

La dimensione psicologica della guerra: l’intervento di Nataliia Shmarova

Congresso#Eventi principali#Comunicazione

Il 19 novembre 2025 a Roma, negli spazi di Esperienza Europa – David Sassoli, si è svolto il Forum internazionale interattivo «Salvare i bambini – Salvare il futuro», dedicato alla Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia. L’evento è stato organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia insieme al Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI). Il Forum si è rivelato un’importante piattaforma europea per un confronto competente e responsabile sul destino dei bambini ucraini colpiti dalla guerra.

Il Forum ha riunito rappresentanti del Parlamento europeo, delle istituzioni statali ucraine, dei comuni italiani, delle organizzazioni per i diritti umani, del mondo accademico e della scuola. Tra i partecipanti, la Vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, il direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza, la rappresentante del Parlamento europeo per i diritti dell’infanzia Anna Maria Corazza Bildt, il Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Dmytro Lubinets, rappresentanti delle amministrazioni regionali e dei dipartimenti dell’istruzione ucraini, l’attivista per i diritti umani e premio Nobel per la pace Oleksandra Romantsova, il prof. Vasyl Kostetskyi, membro dell’Accademia Nazionale di Scienze Giuridiche dell’Ucraina, oltre a importanti studiosi ed esperti.

Il formato misto, in presenza e online, ha permesso di coinvolgere oltre 300 partecipanti, tra cui scuole ucraine e italiane: un segnale simbolico dell’importanza del dialogo educativo, interculturale e tra generazioni.

La dimensione psicologica della guerra: l’intervento che ha dato il tono al dibattito

Tra le relatrici principali del Forum c’era Nataliia Shmarova, dottore di ricerca (PhD) in psicologia, specialista in psicologia della migrazione e dell’integrazione, mediatrice internazionale, ricercatrice presso l’Università Nazionale «Lesia Ukrainka», membro dell’associazione degli psicologi politici e dell’associazione degli psicologi clinici.

Nel suo intervento Nataliia Shmarova ha presentato il progetto del Centro Europeo di Resilienza Psicologica e Mediazione Interculturale, un’iniziativa che mira a costruire, nel contesto europeo, un sistema stabile di sostegno psicologico per i bambini che hanno vissuto la guerra e la migrazione forzata. Il progetto ha suscitato un notevole interesse professionale e ha ricevuto un riscontro positivo dai partner europei e ucraini.

La relatrice ha sottolineato che la guerra non finisce nel momento in cui cessano i combattimenti. Le sue conseguenze psicologiche accompagnano i bambini a lungo: a scuola, in famiglia, nei nuovi Paesi in cui vivono. Per questo sostenere i bambini ucraini in Europa non è soltanto un gesto umanitario, ma un investimento a lungo termine nella salute psicologica delle società europee e nel futuro delle prossime generazioni.

Il progetto del Centro presentato da Nataliia Shmarova è stato accolto come una risposta alle sfide attuali dell’Europa di oggi, legate alle conseguenze della guerra, alle migrazioni di massa e all’adattamento interculturale di bambini e famiglie. I partecipanti al Forum hanno apprezzato la coerenza della proposta e il suo fondarsi sull’unione tra approccio scientifico e lunga esperienza sul campo.

Ha colpito in particolare il fatto che l’iniziativa poggi su oltre 25 anni di esperienza professionale della dott.ssa Shmarova nel lavoro con i migranti in Italia e in altri Paesi europei, oltre che sulla collaborazione scientifica internazionale.

Nataliia Shmarova ha una formazione universitaria completa in psicologia, una laurea magistrale in psicologia e una in relazioni internazionali; ha svolto formazione professionale e tirocini in Italia (Seconda Università degli Studi di Napoli) e possiede certificazioni internazionali in mediazione e comunicazione interculturale. Ha collaborato con istituzioni di ricerca italiane, tra cui l’ISMU (Milano), ed è autrice di una monografia scientifica e di oltre 30 pubblicazioni dedicate alla psicologia della migrazione e all’adattamento sociale.

Una parte importante del suo percorso professionale è la lunga attività in Italia nel campo della psicologia transculturale e della mediazione interculturale, insieme all’esperienza di collaborazione con il Consolato dell’Ucraina in Italia come interprete di livello diplomatico e mediatrice internazionale. Questa esperienza interdisciplinare e interculturale le permette di lavorare all’incrocio tra psicologia, ricerca e processi istituzionali europei.

Il Forum di Roma ha confermato che la tutela dei bambini ucraini è una responsabilità condivisa dell’Ucraina e dell’Europa. L’alto livello organizzativo dell’evento è stato possibile grazie al lavoro coordinato del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI), guidato da Larysa Levchun, che ne ha assicurato il coordinamento strategico e ha riunito attorno all’iniziativa partner internazionali di primo piano.

Significativo anche il contributo di Mario Fontana, presidente dell’associazione Sostieni Ucraina, il cui costante sostegno all’Ucraina e la cui partecipazione attiva alle iniziative umanitarie hanno favorito il successo del Forum.

L’intervento di Nataliia Shmarova e il progetto da lei presentato sono stati una parte importante di questo confronto comune, professionale, approfondito e al tempo stesso umano, che pone le basi per programmi a lungo termine di sostegno ai bambini che hanno vissuto la guerra e dà vita a concreti progetti di collaborazione tra Ucraina ed Europa.

6 foto

6 foto

Notizie correlate