
«Il canto dell’acqua del Garda»: a Rovereto si è tenuta con successo la mostra personale dell’artista Anna Teslia, aperta dal 31.08.26 al 06.09.26.
Nella raffinata cornice storica di Casa Natale Antonio Rosmini, a Rovereto, si è svolto un evento significativo per l’arte ucraina in Italia: la mostra personale di pittura a olio di Anna Teslia «Il canto dell’acqua del Garda». L’artista rappresenta il Dipartimento della Cultura del CNAUI, è membro attivo dell’associazione artistica internazionale «UN PONTE DI COLORI» e coordina la piattaforma «Dialogo europeo».
Spirito, sacro e bellezza terrena in sintonia
La mostra ha offerto al pubblico italiano e internazionale un viaggio emotivo in cui paesaggi suggestivi, profondità spirituale e identità culturale ucraina si fondono in armonia. Per i visitatori, le opere di Anna Teslia sono diventate uno spazio di quiete interiore, di ristoro e di fiducia in un futuro luminoso.
I temi principali e le tele simbolo della mostra
- La poesia dell’acqua e la luce del Garda: paesaggi che restituiscono con maestria la limpidezza cristallina dell’acqua, i riflessi di luce e la maestosità delle montagne di Riva del Garda.
- La vivacità della natura morta: una serie di opere con uva baciata dal sole, ricca di colori caldi e intensi, che celebra la generosità della terra e la gioia di vivere.
- Motivi sacri: soggetti di profonda spiritualità che trasmettono ai visitatori un senso di sostegno interiore e di quieta meditazione.
I simboli dell’Ucraina e della rinascita spirituale
- La figura di una donna ucraina in un campo di grano con i girasoli, che guarda il sorgere del sole e incarna la speranza in un’alba luminosa;
- L’emblematico dipinto «I semi del domani», in cui la mappa dell’Ucraina prende vita attraverso figure di bambini, i simboli più forti del futuro;
- Una rilettura personale del patrimonio popolare ucraino: la riproduzione del «Torello stellato» di Maria Prymachenko.
Con la mostra di Anna Teslia a Rovereto, il Dipartimento della Cultura del CNAUI e il progetto «Un ponte di colori» compiono un nuovo, significativo passo nel rafforzamento della diplomazia culturale, avvicinando il pubblico europeo alla profondità e alla bellezza dell’anima ucraina.
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