Gli esiti del Forum dei professionisti sanitari ucraini in Italia
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Il 27 marzo, su iniziativa del Centro di coordinamento delle associazioni ucraine in Italia e dell’avv. Gabriele Dallara, docente a contratto di diritto sanitario in corsi universitari e di formazione professionale, si è svolto il Forum dei professionisti sanitari ucraini in Italia.
I rappresentanti dell’Università Federico II di Napoli – il prof. Nardone, in qualità di coordinatore del corso di studi in Medicina e Chirurgia, il prof. Abete e il dott. Chianese – hanno gentilmente accolto l’invito: hanno illustrato le condizioni generali di accesso alla facoltà di Medicina e si sono detti pronti a organizzare un nuovo incontro per analizzare nel dettaglio i problemi che incontrano i candidati provenienti dall’Ucraina.
L’avv. Gabriele Dallara ha illustrato le possibilità di esercitare e lavorare in Italia che l’art. 34 del decreto-legge 21/2022 offre ai professionisti sanitari ucraini, e il proprio contributo personale alla proroga di questa norma. Anche il dott. Salvatore Barbagallo, presidente dell’Ordine dei Medici della Spezia, si è detto disponibile a collaborare e ha presentato ai partecipanti le condizioni e le regole dell’Ordine dei Medici.

Lesia Babii, professoressa associata presso l’Università Nazionale di Medicina di Charkiv e master in pubblica amministrazione presso l’Istituto di amministrazione pubblica presso il Presidente dell’Ucraina, e Andrii Andronyk, medico ucraino e amministratore della comunità «Medici in Italia», hanno vissuto in prima persona gli ostacoli che si incontrano sulla strada del riconoscimento dei diplomi di medicina ucraini in Italia.
Sulla responsabilità giuridica di chi esercita una professione sanitaria senza le necessarie autorizzazioni si è soffermata l’avv. Yuliya Muts, presidente dell’associazione ucraina «Lilea». La dott.ssa Yaryna Pylyukh, dottore commercialista e revisore legale, ha invece illustrato ai presenti la possibilità per i professionisti sanitari ucraini di lavorare legalmente in Italia registrandosi come lavoratori autonomi
.

L’organizzatrice e moderatrice dell’incontro, Lara Levchun, presidente del Coordinamento Unitario, ha invitato a chiudere il forum il Console Generale dell’Ucraina Maksym Kovalenko, che ha sottolineato l’importanza di iniziative di questo tipo e ha assicurato il pieno sostegno e la disponibilità a informare la diaspora ucraina.

I punti principali
- I professionisti sanitari ucraini incontrano diversi ostacoli e difficoltà nel riconoscimento dei loro diplomi in Italia.
- Le barriere linguistiche, le procedure burocratiche e la necessità di sostenere esami aggiuntivi.
- Le condizioni di accesso alla facoltà di Medicina in Italia (Università Federico II di Napoli) per i cittadini ucraini.
- La necessità di sostegno e consulenza per i professionisti sanitari durante il riconoscimento dei diplomi.
I partecipanti al forum hanno discusso possibili forme di collaborazione e soluzioni ai problemi, e hanno avviato contatti con i rappresentanti delle organizzazioni sanitarie italiane.
Prossimi passi: il Centro di coordinamento delle associazioni ucraine lavorerà per:
- preparare una richiesta al Ministero della Salute dell’Ucraina (in merito al certificato di «good standing») e all’Ambasciata d’Italia in Ucraina per un chiarimento ufficiale sulla Dichiarazione di valore;
- mettere a disposizione informazioni accessibili sul riconoscimento dei diplomi e sulle condizioni di accesso alla facoltà di Medicina in Italia per i cittadini ucraini;
- organizzare un incontro con i rappresentanti del CIMEA e con i responsabili del riconoscimento/equipollenza dei titoli di studio delle principali università italiane (ad aprile è già in programma un incontro con i rappresentanti dell’Università Bocconi);
- informare e invitare la Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale a discutere i problemi che i professionisti sanitari ucraini incontrano nel presentare la documentazione al Ministero della Salute italiano (good standing, certificato del casellario giudiziale, certificati d’archivio dei piani di studio).
Il Forum è un lavoro comune, nostro e vostro.
Insieme potremo definire un percorso chiaro da seguire, passo dopo passo.
Per i prossimi incontri resta valido lo stesso modulo. Se lo desiderate, invitate i vostri colleghi.
Il nostro motto: I NOSTRI PER I NOSTRI.




