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Summit internazionale «Proteggere i bambini dell’Ucraina: diplomazia, diritto, giustizia»

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Solidarietà internazionale per il futuro: il bilancio del summit di Bruxelles

A Bruxelles si è svolto il grande Summit internazionale «Proteggere i bambini dell’Ucraina: diplomazia, diritto, giustizia», un appuntamento chiave per discutere del ritorno dei bambini ucraini deportati illegalmente. L’evento si è tenuto nella sede del Partner generale, il Comitato economico e sociale europeo (CESE), e ha riunito oltre 50 relatori provenienti da 20 Paesi.

Missione e partecipanti

Al summit hanno preso parte deputati del Parlamento europeo, deputati della Verkhovna Rada dell’Ucraina e rappresentanti di organizzazioni internazionali e per i diritti umani. L’obiettivo principale era rafforzare la pressione diplomatica sulla Russia e mettere a punto meccanismi giuridici concreti per la tutela dei diritti dell’infanzia. Nel corso del summit è stato presentato il progetto «100×100: Ponti dell’Istruzione» e tra i giovani relatori sono intervenuti Nicola Losito e Anna Bartlovska.

Il programma: testimonianze e arte

Il programma del summit è stato ricco di momenti carichi di emozione e di significato simbolico, che hanno messo in luce la portata della tragedia:

  • Testimonianze dirette: gli interventi di madri e nonne i cui figli e nipoti sono stati deportati illegalmente dalla Russia.
  • Diplomazia culturale: la presentazione della mostra di disegni «Bambini contro la guerra», realizzati da bambini dei territori in prima linea delle regioni di Zaporizhzhia e Donetsk.
  • Documentari: la proiezione di un film sui bambini di Kharkiv e una straordinaria animazione con la sabbia dell’artista Nataliia Arnaut.

Il contesto e l’iniziativa Bring Kids Back UA

Il summit di Bruxelles è il naturale proseguimento del lavoro della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini. Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha sottolineato che migliaia di bambini sono vittime di un doppio crimine: prima sono stati rapiti, e ora si cerca di cancellarne l’identità attraverso un sistema di campi e di «rieducazione». Grazie all’iniziativa Bring Kids Back UA sono già 1.625 i bambini riportati a casa, ma migliaia restano ancora prigionieri della Russia.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha confermato il pieno sostegno all’Ucraina, annunciando lo stanziamento di 200 milioni di euro per le mense scolastiche e investimenti significativi nella collaborazione con l’UNICEF per la riabilitazione dei bambini rientrati.

Giustizia e riconoscimenti

Il summit si è concluso con la cerimonia di consegna degli attestati di gratitudine dell’intelligence ucraina e dei difensori al fronte. Partner internazionali e rappresentanti della società civile sono stati insigniti di riconoscimenti unici, tra cui i premi «Indomiti» e «Unità», per il loro contributo alla salvezza del futuro dell’Ucraina.

Lottare oggi per i bambini significa costruire un ponte sopra l’abisso della crudeltà: ogni bambino che torna a casa è un mattone nelle fondamenta di un’umanità e di un diritto internazionale ritrovati.

Vi invitiamo a guardare gli interventi dei nostri rappresentanti

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