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Eredità

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La perdita delle persone care è un dolore insopportabile per chiunque.
Dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, queste perdite sono diventate molto più numerose. Tuttavia, nonostante la sofferenza, è importante occuparsi per tempo dell’accettazione dell’eredità del defunto. La successione è resa più complicata dal fatto che molti ucraini si trovano all’estero a causa dell’aggressione militare della Federazione Russa e dalla legge marziale in vigore in Ucraina. Le particolarità sono moltissime, ma in questo articolo cercherò di indicare una procedura chiara per gli ucraini che si trovano all’estero al momento di accettare un’eredità.

Per prima cosa occorre chiarire che cosa si trasmette in eredità.
La successione è il passaggio dei diritti e degli obblighi (l’eredità) da una persona fisica deceduta (il defunto) ad altre persone (gli eredi) (art. 1216 del Codice civile dell’Ucraina). Da questa disposizione risulta chiaro che, alla morte di una persona, gli eredi si dividono non solo i beni, ma anche i debiti del defunto: tra questi i debiti derivanti da prestiti, gli alimenti non versati, le bollette, i debiti stabiliti da una sentenza e così via. L’eredità comprende tutti i beni che appartenevano al defunto alla data della morte: beni mobili e immobili, denaro, depositi e anche, come abbiamo detto, i debiti. È importante ricordare che non è ammesso accettare l’eredità solo in parte, né rinunciare alla sola parte dei debiti. La successione può avvenire per legge o per testamento. Si eredita per testamento se il defunto, quando era in vita e nel pieno delle sue facoltà mentali, ha fatto testamento tramite una persona autorizzata a favore di coloro ai quali desiderava lasciare i propri beni e diritti. In assenza di testamento, gli eredi succedono nei diritti e negli obblighi per legge. La legge prevede cinque ordini di successione legittima e, se mancano eredi di un determinato ordine, il diritto di succedere passa agli eredi dell’ordine successivo. Veniamo ora al procedimento di successione vero e proprio, che si compone di due fasi successive:

• accettazione dell’eredità (avviene presentando l’apposita dichiarazione al notaio)

• perfezionamento dei diritti successori e rilascio del certificato di eredità.

Quali passi dovete dunque compiere per entrare in possesso dell’eredità se vi trovate all’estero? In questo caso le possibilità sono due.
La prima consiste nell’autenticazione notarile della firma dell’erede sulla dichiarazione di accettazione dell’eredità, seguita dall’apostille (o dalla legalizzazione consolare). La dichiarazione viene tradotta in ucraino e anche la traduzione è certificata da un traduttore autorizzato. La dichiarazione dell’erede, con la traduzione certificata, viene poi spedita per posta all’ufficio notarile del luogo di apertura della successione, cioè dell’ultimo luogo di residenza del defunto. È importante che la dichiarazione sia spedita in tempo, cioè prima che scada il termine di sei mesi per l’accettazione dell’eredità. Si considera spedita in tempo la dichiarazione con firma autenticata da un notaio che sia stata spedita per posta prima della scadenza del termine di sei mesi.
Attenzione: la dichiarazione di accettazione dell’eredità non può essere presentata da un rappresentante dell’erede che agisce in base a una procura, perché il mancato rispetto del requisito formale della presentazione personale può far sì che la dichiarazione si consideri non presentata. La seconda possibilità per gli ucraini all’estero è rivolgersi alle rappresentanze consolari e diplomatiche dell’Ucraina nel paese in cui si trovano. Su richiesta del cittadino ucraino, il console (o il segretario incaricato degli affari consolari) autentica la firma sulla dichiarazione di accettazione dell’eredità e vi appone la propria firma e il timbro ufficiale; l’erede deve poi spedire la dichiarazione in Ucraina tramite posta internazionale. È importante rivolgersi al console di persona: in caso contrario, per la registrazione della dichiarazione sarà obbligatoria l’autenticazione notarile della firma. L’autenticazione della firma non è necessaria se l’erede si è presentato personalmente al console e ha consegnato la dichiarazione. In questo caso il console accerta l’identità dell’erede e verifica l’autenticità della sua firma, ne fa annotazione sulla dichiarazione e indica il tipo di documento d’identità, il numero, la data di rilascio, l’ente che lo ha rilasciato e l’anno di nascita dell’erede.
Scegliendo la seconda possibilità, però, bisogna tenere conto del carico di lavoro del personale consolare, che incide sui tempi della procedura: c’è il rischio di superare il termine di sei mesi previsto per la presentazione della dichiarazione di accettazione dell’eredità. La legge non stabilisce requisiti di forma per la dichiarazione di accettazione dell’eredità. È comunque opportuno indicarvi:

  1. Nome, cognome e patronimico del notaio o denominazione dello studio notarile a cui ci si rivolge;
  2. Indirizzo del notaio o dello studio notarile;
  3. Nome, cognome e patronimico del richiedente, dati del passaporto, indirizzo di domicilio e di residenza registrata, recapiti;
  4. Dati sul decesso del defunto (nome, cognome e patronimico, data di morte, ultimo luogo di residenza conosciuto);
  5. I beni che fanno parte dell’eredità di cui il richiedente è a conoscenza;
  6. La volontà di accettare l’eredità;
  7. Dati sugli altri eredi (nome, cognome e patronimico, dati del passaporto, indirizzo di domicilio e di residenza registrata, recapiti).
    Scaricate il MODELLO di dichiarazione.
    Alla dichiarazione vanno inoltre allegati:
  8. Copia del documento d’identità;
  9. Copia del certificato di morte del defunto;
  10. Un documento che attesti l’ultimo luogo di residenza del defunto.

Per la seconda fase, il perfezionamento della successione, occorre raccogliere i seguenti documenti:

  1. Dichiarazione di accettazione dell’eredità;
  2. Certificato di morte del defunto – originale;
  3. Certificato che attesti la residenza registrata del defunto, cioè dove e con chi risultava registrato al momento della morte;
  4. Documenti che attestano la proprietà dei beni del defunto;
  5. Passaporto e codice fiscale ucraino (numero di registrazione del contribuente) dell’erede;
  6. Pagamento dell’onorario del notaio e dell’imposta di Stato. Inoltre, se i beni sono ereditati per testamento, alla documentazione occorre aggiungere le ultime volontà del defunto.

In caso contrario serviranno documenti che attestino il rapporto di parentela: certificato di nascita, certificato di matrimonio.
L’erede può farsi rappresentare da una persona di fiducia, che si occuperà di tutte le questioni procedurali. I suoi poteri devono risultare da una procura autenticata da un notaio, che si può rilasciare anche all’estero presso le rappresentanze consolari.
Questa persona potrà poi raccogliere per voi tutti i documenti necessari per la successione, recarsi dal notaio e compiere gli altri atti giuridicamente rilevanti. È meglio però scegliere come persona di fiducia un legale: di solito per lui è più semplice, e un rappresentante di questo tipo trova facilmente un’intesa con il notaio.
Al termine della procedura, il certificato di eredità può essere ricevuto nello stesso modo in cui la dichiarazione è stata inviata al notaio, cioè per posta.

Se avete bisogno di una consulenza professionale o di assistenza per una pratica di successione, potete sempre contattarci al numero +393802071437 oppure scriverci all’indirizzo e-mail

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