Permesso temporaneo: proroga e conversione

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.
Attenzione!!!
Buone notizie per chi è titolare del permesso temporaneo (Permesso temporaneo) e ha un contratto di lavoro o intende stipularlo. In base alle ultime modifiche, approvate il 30.12.2023, ai sensi del comma 396 della Legge n. 213/2023, avete la possibilità di convertire il Permesso temporaneo in permesso di lavoro (permesso di soggiorno per lavoro)!!!
La vasta crisi dei profughi in Europa, in corso dal 24 febbraio 2022, è stata provocata dall’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe. Per questo motivo, il 28 marzo 2022 il Governo italiano ha dato attuazione alla decisione 2022/382 del Consiglio dell’Unione europea sulla protezione temporanea.
Ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, i beneficiari della protezione temporanea sono
- i cittadini che risiedevano in Ucraina prima dell’inizio del conflitto armato;
- gli apolidi;
- i cittadini di Paesi terzi che beneficiavano di protezione internazionale o di una protezione equivalente in
Ucraina prima del 24 febbraio 2022; - i cittadini di Paesi terzi che soggiornavano legalmente in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 con un
permesso di soggiorno permanente; - i familiari delle suddette categorie (coniuge o partner non sposato,
figli minori, figli e figlie maggiorenni non sposati e genitori a carico del beneficiario
della protezione temporanea)
I commi 395-396 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e
bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026» disciplinano il soggiorno
dei profughi ucraini in Italia, e precisamente:
comma 395 I permessi di soggiorno (permesso temporaneo) rilasciati fino al 31 dicembre 2023 ai beneficiari della protezione temporanea ai sensi della decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio, del 4 marzo 2022, che accerta l’esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall’Ucraina ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 2001/55/CE del Consiglio, del 20 luglio 2001, restano validi fino al 31 dicembre 2024. I permessi di soggiorno di cui al primo periodo possono perdere validità ed essere revocati anche prima della scadenza, a seguito dell’adozione da parte del Consiglio dell’Unione europea di una decisione che pone fine alla protezione temporanea.
comma 396 I permessi di soggiorno di cui al comma 395 possono essere convertiti in permesso di
soggiorno per lavoro su richiesta dell’interessato.
Che cosa significa la conversione del permesso di soggiorno prevista dal comma 396 della Legge n. 213/2023 del
30.12.2023?
La conversione del permesso di soggiorno è una procedura amministrativa con cui
il cittadino straniero già titolare di un permesso di soggiorno in Italia ottiene un permesso di soggiorno per un motivo diverso da quello originario, se sussistono le condizioni previste dalla legge. La conversione del permesso temporaneo in permesso per lavoro è possibile quando si ha un contratto di lavoro di almeno 20 ore settimanali. A tal fine occorre rivolgersi allo Sportello Amico di Poste Italiane, compilare e spedire il kit postale (il kit con la striscia gialla) alla Questura – Ufficio Immigrazione del luogo di residenza/domicilio dell’interessato.
Documenti di base necessari per presentare la richiesta di conversione:
– compilare il kit (con la striscia gialla), che si ritira presso lo Sportello
Amico di Poste Italiane o al CAF;
- Permesso di soggiorno;
- Passaporto o carta d’identità;
- Contratto di lavoro, minimo 20 ore lavorative settimanali;
– certificato di residenza, rilasciato dal Comune in cui siete residenti;
– certificato di stato di famiglia, rilasciato dal Comune; - Tessera sanitaria, codice fiscale;
- Documento d’identità del datore di lavoro;
- Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (se avete avuto redditi);
- Fotocopie delle ultime 3 buste paga oppure fotocopie delle ricevute dei versamenti INPS degli
ultimi 3 mesi (attenzione: vale se il contratto è stato stipulato in precedenza, ad esempio nel
2023; se il contratto è recente, non avrete ancora versamenti di contributi). - Marca da bollo da 16 euro;
- 30 euro per il servizio postale;
- 80,46 euro, costo del permesso in formato card.
Vorrei richiamare la vostra attenzione sulla conversione in caso di Partita IVA.
Lo straniero che intende esercitare in Italia un’attività industriale, professionale, artigianale o commerciale
deve inoltre - dimostrare di disporre di risorse adeguate all’attività che intende
esercitare in Italia; - possedere i requisiti previsti dalla legge italiana per l’esercizio
dell’attività individuale, compresi, se necessario, i requisiti per l’iscrizione in albi e
registri; - essere in possesso di un’attestazione dell’autorità competente, rilasciata non oltre 3 mesi prima, che dichiari
che non sussistono motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione o della licenza necessaria all’attività che
lo straniero intende esercitare.
In ogni caso occorre dimostrare di disporre di un alloggio idoneo e di un reddito annuo superiore al minimo previsto dalla legge.
Documenti di base per i lavoratori autonomi titolari di Partita IVA
- Permesso di soggiorno;
- Passaporto o carta d’identità;
– certificato di residenza, rilasciato dal Comune in cui siete residenti;
– certificato di stato di famiglia, rilasciato dal Comune; - Tessera sanitaria;
- Reddito dell’anno precedente (se presente)
- Certificato di attribuzione della Partita IVA
- Copia dell’iscrizione alla Camera di Commercio
- Marca da bollo da 16 euro
- 30 euro per il servizio postale
- 80,46 euro, costo del permesso in formato card



