
Comunicato stampa del 2 aprile 2025
Accordo tra Manageritalia e il Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia per sostenere lo sviluppo dell’Ucraina, nella speranza di una rapida fine della guerra.
Roma, 2/3 aprile 2025 – È stato firmato oggi un Memorandum d’intesa tra Manageritalia e il Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI), che mette le competenze professionali dei manager al servizio della ricostruzione dell’Ucraina dopo tre anni di conflitto armato. Il Memorandum è stato firmato da Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, e da Edoardo Pagnini, rappresentante del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia.
La collaborazione punta a rafforzare i legami tra i due Paesi e a sviluppare e realizzare progetti economici, formativi, sociali e culturali che contribuiscano al benessere della popolazione e alla rinascita economica e sociale dell’Ucraina.
Le attività principali
Manageritalia e le sue 14 associazioni mettono a disposizione le competenze professionali di oltre 45.000 manager, che possono aderire al Memorandum sia individualmente sia attraverso le proprie aziende, rendendo l’iniziativa il più possibile concreta ed efficace.
Tutte le attività previste dall’accordo sono gratuite e non hanno finalità commerciali. Gli eventuali progetti di carattere non umanitario saranno realizzati nell’ambito di normali rapporti economici.
Negli ultimi due anni l’economia ucraina ha mostrato segnali di ripresa: dopo il calo del PIL del 23,3% nel 2022, causato dall’invasione su vasta scala, nel 2023 è cresciuta del 10,3%. Quanto agli scambi commerciali, nel 2023 l’Italia è stata il 3° Paese di destinazione delle esportazioni ucraine (5,6% del totale, 1,71 miliardi di euro) e il 6° fornitore dell’Ucraina (3,6%, 1,75 miliardi di euro).
Dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Federazione Russa nel 2022 sono stati avviati numerosi progetti europei e iniziative di partenariato tra Italia e Ucraina, sono stati firmati memorandum a livello governativo, ministeriale, regionale, locale e aziendale e sono stati effettuati investimenti per la ricostruzione dell’Ucraina per centinaia di milioni di euro.
Edoardo Pagnini, direttore del Comitato per la cooperazione internazionale del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia e rappresentante dell’associazione italo-ucraina LILEA APS di Firenze, ha dichiarato:
«Ci siamo rivolti a Manageritalia per stringere questo accordo perché le capacità umane, professionali e organizzative dei manager e delle loro aziende possono avere un ruolo importante nella ricostruzione dell’Ucraina. Grazie a questa sinergia potranno nascere progetti culturali ed economici di respiro internazionale, a beneficio sia dell’Italia sia di un’Ucraina devastata dalla guerra. La condivisione di valori e il sostegno concreto sono molto apprezzati dai partner ucraini in uno dei periodi più difficili della loro storia. Ciò che facciamo oggi avrà un grande peso per le relazioni future tra i due Paesi.»
Marco Ballarè, presidente di Manageritalia, ha aggiunto:
«Grazie a questo accordo abbiamo la possibilità di mettere le competenze dei nostri associati e delle loro aziende al servizio dell’Ucraina, oggi e ancor più in vista della fine della guerra. Lo scambio culturale ed economico è sempre stato alla base della pace e dello sviluppo di Stati e popoli. Ci aspettiamo che questa collaborazione favorisca anche una ricostruzione con vantaggi morali ed economici per tutti.»
Manageritalia lancerà una «Call to Action» tra i propri associati su tutto il territorio nazionale per sviluppare:
- – incontri d’affari e partenariati commerciali,
- – opportunità di investimento e sviluppo economico,
- – delegazioni istituzionali e scambi culturali,
- – programmi di formazione e scambio di esperienze.
Le attività partiranno subito e, entro la Ukraine Recovery Conference in programma a Roma il 10 e 11 luglio, saranno già state avviate le prime azioni e create opportunità di collaborazione nell’ambito di iniziative solidali e imprenditoriali a favore della ricostruzione e del futuro dell’Ucraina.
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