Forum internazionale online «L’identità ucraina nello spazio europeo dell’istruzione: dalle sfide alle soluzioni comuni»
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Il 3 settembre 2026 si è svolto il Forum internazionale online «L’identità ucraina nello spazio europeo dell’istruzione: dalle sfide alle soluzioni comuni», organizzato dal Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI) insieme a «Tvoya Shkola», scuola per bambini provenienti dall’Ucraina. L’evento ha riunito oltre 170 partecipanti ed è stato uno degli appuntamenti internazionali più rilevanti dell’anno dedicati a preservare l’identità ucraina all’estero.
In un momento in cui centinaia di migliaia di bambini ucraini studiano fuori dall’Ucraina, preservare la lingua, la cultura e la coscienza nazionale non è più una questione soltanto educativa: riguarda il futuro stesso della nazione. Il forum ha mostrato che oggi questo tema unisce non solo insegnanti e organizzazioni della società civile, ma anche la Chiesa, la diplomazia e le istituzioni dello Stato: all’apertura sono intervenuti rappresentanti della Chiesa ucraina in Italia, dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia, del Ministero dell’Istruzione e della Scienza dell’Ucraina e del Ministero della Cultura dell’Ucraina. Una presenza a così alto livello ha confermato che la tutela dell’identità degli ucraini all’estero è riconosciuta come una priorità strategica, e non come un’iniziativa privata di singole scuole o associazioni.
Padre Maksym Kolodchak, responsabile della pastorale scolastica presso l’Ufficio catechistico dell’Esarcato Apostolico, ha benedetto i lavori del forum, sottolineando l’importanza della collaborazione tra la Chiesa e i centri culturali ed educativi e dichiarandosi disponibile al dialogo e alla collaborazione con il Congresso.
Tamara Cherpakova, ministra consigliera dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia, ha sottolineato l’importanza del lavoro quotidiano svolto dal Congresso, ha rilevato il gran numero di persone interessate ai lavori del Forum e ha osservato che anche i piccoli passi della comunità ucraina all’estero contano moltissimo per preservare l’identità ucraina fuori dal Paese e per il futuro dell’Ucraina nel suo complesso.
La viceministra della Cultura dell’Ucraina per l’integrazione europea Nataliia Movshovych ha osservato che, in tempo di guerra, preservare la cultura ucraina diventa una questione strategica. Storicamente l’Ucraina è sempre stata un Paese europeo, perciò oggi non si pone alcuna scelta tra Europa e Ucraina. L’integrazione europea riguarda lo sviluppo naturale dell’identità ucraina all’estero; per questo le comunità ucraine fuori dal Paese sono partner di grande importanza per lo Stato ucraino, perché conoscono meglio di chiunque altro i bisogni della comunità sul territorio. Ha quindi invitato a costruire un partenariato strategico, ha ringraziato il Congresso per il lavoro svolto in questa direzione e ha sottolineato l’importanza dei risultati ottenuti dalle istituzioni culturali ed educative all’estero.
Zlata Bezkorovaina, a capo della Direzione principale per l’istruzione secondaria generale presso la Direzione dell’istruzione scolastica, ha portato ai partecipanti il saluto del Ministero dell’Istruzione e della Scienza dell’Ucraina. Ha ringraziato il Congresso per l’opportunità di intervenire al Forum e ha osservato che preservare la cultura e l’istruzione ucraine all’estero apre ai nostri bambini la strada del ritorno a casa. Ha sottolineato che oggi il Ministero porta avanti molte iniziative, ha assicurato la propria disponibilità a collaborare per l’obiettivo comune e ha proposto di creare subito gruppi congiunti che aiutino gli insegnanti ucraini a svolgere attività didattica all’estero e in cui scambiarsi materiali e idee.
Nel suo intervento la presidente del CNAUI Lara Levchun ha mostrato, attraverso l’esperienza del Congresso, come un’organizzazione della società civile possa costruire un dialogo con i più alti livelli istituzionali dei Paesi: durante il primo forum (1° settembre 2024), organizzato dal Dipartimento dell’Istruzione del Congresso, è nata un’iniziativa che già il 5 settembre 2024 è diventata una petizione al Senato della Repubblica, con la proposta di introdurre l’ucraino come lingua straniera nelle scuole italiane, inizialmente come materia facoltativa e in seguito come materia a pieno titolo. Il 24 settembre 2024 la petizione (n. 223) è stata annunciata ufficialmente in Assemblea al Senato. Il secondo forum (31 agosto 2025) ha dato avvio a un nuovo progetto del Congresso, «100×100: Ponti dell’Istruzione». Nel corso dei lavori i partecipanti hanno constatato che tra Italia e Ucraina non esistevano accordi bilaterali di partenariato educativo e hanno promosso un’altra petizione, per l’istituzione di un Programma nazionale di partenariati scolastici tra Italia e Ucraina, che il 3 marzo 2026 è stata esaminata in seduta plenaria al Senato della Repubblica. Al Forum di quest’anno la curatrice del progetto «100×100: Ponti dell’Istruzione», Liubov Shynkarchuk, ne ha annunciato l’ampliamento e l’avvio di una nuova iniziativa, «100×100: Plus».
Il formato di quest’anno si distingue per l’incontro di voci che raramente si ascoltano sullo stesso palco: funzionari dello Stato, professori associati e ordinari di università ucraine, direttrici e fondatrici di scuole ucraine in Italia e in tutta Europa, oltre a stimati esperti nei rispettivi campi, dagli specialisti di fiaboterapia e di riabilitazione psico-emotiva dei bambini ai ricercatori di diritto dell’istruzione e di intelligenza artificiale applicata alla didattica. Non meno importante è la dimensione autenticamente europea dell’evento: al dibattito hanno preso parte esperti di altri Paesi europei, ovvero Polonia, Germania e Regno Unito. Questo ha permesso di confrontare le esperienze di diversi sistemi educativi e di individuare le sfide comuni che l’istruzione e la cultura ucraine affrontano in tutto il continente, dallo status giuridico della lingua ucraina all’inserimento dei bambini in due sistemi scolastici contemporaneamente.
Il forum non si è limitato a discutere i problemi: è stato concepito come un luogo in cui costruire un’azione comune. Lo dimostra la struttura stessa del programma: dall’«unione della comunità» ai «progetti comuni», dall’«esperienza» alle «soluzioni comuni». Progetti come «100×100 Plus», per mettere a sistema le risorse educative a livello internazionale, e l’iniziativa «Tvoya Shkola», presentata da Oksana Slovik come «ecosistema dell’identità nazionale», hanno segnato il passaggio da sforzi locali frammentati a una collaborazione sistematica e di lungo periodo. È significativo che il forum non si sia chiuso con le relazioni finali, ma con una sessione dedicata, «Dalle sfide alle soluzioni comuni: cosa possiamo fare insieme?», in cui sono state presentate le linee della collaborazione futura: un passaggio concreto dal dialogo all’azione.
Tutto ciò pone le basi per ampliare il partenariato tra le istituzioni educative e le organizzazioni civiche ucraine in Italia, in Ucraina e in altri Paesi europei, e per elaborare approcci comuni alla tutela del diritto dei bambini ucraini a studiare nella propria lingua madre nel quadro dell’integrazione europea.





