
La propaganda russa arranca: due sconfitte in un solo giorno
Il 27 gennaio, al Golf Hotel Corallo della cittadina di Montecatini Terme, avrebbe dovuto svolgersi la conferenza online «Per un nuovo mondo multipolare» con la partecipazione di Aleksandr Dugin, esponente del «mondo russo». In un primo momento la conferenza era prevista al Grand Hotel Guinigi di Lucca, in Toscana.
Gli organizzatori hanno spostato la conferenza in una nuova sede segreta dopo che oltre venti organizzazioni politiche e civiche italiane, tra cui Liberi Oltre le Illusioni, Italia Viva e +Europa, avevano tenuto una manifestazione di protesta in piazza Napoleone a Lucca.
Chi si era iscritto all’incontro ha ricevuto su Telegram l’indirizzo della nuova sede solo poche ore prima dell’inizio della conferenza. Secondo i testimoni, all’incontro si sono presentate circa 15 persone, che però, arrivate al Golf Hotel Corallo, hanno scoperto che la conferenza era stata annullata all’ultimo momento.
Uno dei partecipanti alla conferenza, Alessandro Ziviani, ha scritto su Facebook di aver cercato di raggiungerla a Montecatini, ma di aver «trovato davanti all’albergo non meno di venti agenti delle forze dell’ordine, tra poliziotti e alcuni in borghese».
Il sindaco di Montecatini Terme, Luca Baroncini, ha dichiarato: «Condanniamo con fermezza la presenza di Dugin in videoconferenza a Montecatini Terme. Il suo sostegno incondizionato al regime di Putin e alla brutale invasione dell’Ucraina, di cui è considerato l’ideologo, rende ancora più forte la nostra vergogna per la sua presenza simbolica in città».
Non si tratta più di un singolo evento propagandistico annullato, ma del fatto che i partiti e le organizzazioni italiane sono scesi in campo contro la propaganda russa e che le amministrazioni locali non vogliono vederla sul proprio territorio.




