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Nuove restrizioni per chi è soggetto agli obblighi militari e proroga della protezione nell'UE

Congresso#Eventi principali

Il 26 giugno 2026 la Commissione europea ha pubblicato ufficialmente la proposta di decisione del Consiglio dell'UE che proroga di un altro anno, fino al 4 marzo 2028, la direttiva sulla protezione temporanea per i cittadini ucraini.

L'obiettivo è garantire stabilità e certezza del diritto ai milioni di ucraini che hanno trovato rifugio nei Paesi dell'Unione europea a causa della perdurante aggressione russa. Si prevede che a breve la proposta venga approvata in via definitiva dal Consiglio dell'UE; dopodiché gli Stati membri, Italia compresa, adegueranno le proprie procedure interne per prorogare la validità dei permessi di soggiorno (permesso di soggiorno per protezione temporanea).

La novità principale è la limitazione dello status per gli uomini in età di leva appena arrivati che non hanno un'autorizzazione ufficiale a lasciare il Paese. La misura mira a sostenere la capacità di difesa dell'Ucraina e tiene conto delle richieste delle autorità ucraine sull'adempimento degli obblighi militari. Per chi si trova già nell'UE, invece, le condizioni di protezione restano invariate. Sono inoltre in preparazione programmi per il rientro volontario e per l'ulteriore integrazione dei cittadini dopo la fine della guerra.

Ad aprile 2026 la situazione degli sfollati dall'Ucraina all'interno dell'Unione europea è descritta da questi dati:

  • Numero totale di beneficiari: circa 4,4 milioni di persone godono della protezione temporanea nell'UE (in tutto oltre 4,54 milioni, contando anche Paesi extra UE come Islanda, Norvegia e Svizzera).
  • Profilo demografico: il 58% sono donne, circa il 30% minorenni.
  • Andamento: il numero resta stabile, con una tendenza a una lieve crescita (da 4,21 milioni nel 2024 a 4,37 milioni nel 2026).

Principali Paesi ospitanti (dati 2026):

PaeseNumero di beneficiari
Germania~1,28 milioni
Polonia~970.000
Repubblica Ceca~380.000

La proposta (COM(2026) 345) si basa sull'articolo 4, paragrafo 2, della direttiva 2001/55/CE. Il motivo principale della proroga è il persistere di una situazione pericolosa in Ucraina, che rende impossibile un rientro sicuro e duraturo per la maggior parte degli sfollati.

Obiettivi della proposta:

  • Certezza del diritto: la proroga della protezione dal 5 marzo 2027 al 4 marzo 2028 garantisce stabilità ai rifugiati e agli Stati membri.
  • Evitare il sovraccarico dei sistemi di asilo: senza la protezione temporanea, i sistemi nazionali di asilo potrebbero essere paralizzati dalla presentazione simultanea di milioni di domande di protezione internazionale.
  • Sostegno alla capacità di difesa dell'Ucraina: adeguamento delle regole per il riconoscimento dello status, per tenere conto delle esigenze di mobilitazione dell'Ucraina.

Il cambiamento più rilevante è l'introduzione di restrizioni per le persone tenute ad adempiere agli obblighi militari in Ucraina.

Disposizioni principali:

  • Nuovi arrivati: a chi lascia l'Ucraina dopo l'entrata in vigore di questa decisione la protezione temporanea non sarà concessa, se non è in grado di dimostrare di essere espatriato legalmente, nel rispetto dei propri obblighi militari.
  • Categorie interessate: si tratta anzitutto degli uomini tra i 23 e i 60 anni, delle persone che si sono arruolate volontariamente nelle Forze armate ucraine prima dei 23 anni e delle donne soggette agli obblighi militari.
  • Metodo di verifica: per dimostrare il diritto a lasciare il Paese può essere utilizzata l'app ucraina Reserve+, che consente di generare i documenti di esonero dagli obblighi militari.
  • Irretroattività: le nuove restrizioni non riguardano chi è già titolare della protezione temporanea nell'UE. Anche se una persona compie 23 anni mentre si trova nell'UE, il suo status non viene revocato automaticamente.

Percorsi alternativi:

Chi si vede negare la protezione temporanea mantiene il diritto di chiedere la protezione internazionale (status di rifugiato) secondo le regole generali. La Commissione europea osserva tuttavia che sottrarsi al servizio militare, di per sé, di norma non è un motivo sufficiente per ottenere l'asilo, anche se ogni caso sarà esaminato individualmente.

L'UE si prepara a un'uscita graduale dal regime delle misure straordinarie, puntando sull'integrazione e sul rientro volontario.

Iniziative principali:

Programma pilota per il rientro volontario e la ripresa

Progetto congiunto di UE e Ucraina per offrire un sostegno concreto (ricerca di lavoro e di alloggio, accesso all'istruzione) a chi decide di tornare.

Passaggio agli status nazionali

I Paesi dell'UE stanno introducendo meccanismi per il passaggio dei rifugiati a permessi di soggiorno di lunga durata (permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato/autonomo).

«L'Ucraina combatte per il mondo libero e l'Europa sostiene con fermezza l'Ucraina nella guerra contro la Russia. La proposta di oggi risponde al bisogno urgente di milioni di ucraini… Risponde anche alle attuali esigenze di difesa dell'Ucraina.» — Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea.

«La protezione temporanea non dovrebbe essere concessa ai nuovi arrivati a cui non è consentito lasciare l'Ucraina a causa dei loro obblighi militari… È ciò che l'Ucraina ci ha chiesto, e lo stiamo facendo.»

— Magnus Brunner, commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione.

Perché la proposta entri in vigore:

  1. Approvazione da parte del Consiglio dell'UE: la decisione deve essere adottata a maggioranza qualificata (prevista entro luglio 2026).
  2. Pubblicazione: le nuove regole (in particolare quelle sulle persone soggette agli obblighi militari) entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
  3. Attuazione: la proroga generale della protezione decorrerà ufficialmente dal 5 marzo 2027.

PROMEMORIA IMPORTANTE PER TUTTI I TITOLARI DI PROTEZIONE TEMPORANEA IN ITALIA: il diritto al risarcimento dei danni

Il Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI) si rivolge a ogni connazionale che, a causa della guerra, è stato costretto a lasciare la propria casa e ha ottenuto lo status di protezione temporanea.

Vi ricordiamo quanto sia necessario e di straordinaria importanza presentare le proprie domande al Registro dei danni causati dall'aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina.

Perché riguarda ognuno di noi?

Trovarsi sotto protezione temporanea all'estero non vi priva del diritto alla giustizia. Ogni cittadino ucraino i cui beni siano stati distrutti o danneggiati, che abbia subito perdite materiali, sofferenze fisiche o morali, ha il diritto, sancito dalla legge, di chiedere un risarcimento.

  • Piattaforma del tutto indipendente: il Registro dei danni per l'Ucraina (RD4U) è una piattaforma internazionale ufficiale (istituita sotto l'egida del Consiglio d'Europa) che documenta tutti i crimini e le distruzioni causati dagli occupanti.
  • Lo Stato ucraino NON ha accesso ai vostri dati né può controllarli: tenete presente che gli organi e le istituzioni statali ucraine non hanno alcuna possibilità tecnica o giuridica di controllare, verificare o consultare i dati e i documenti che inserite. La piattaforma è del tutto autonoma e internazionale, e questo garantisce l'assoluta riservatezza e l'imparzialità del procedimento.
  • Determinazione automatica degli importi: dopo che avrete presentato la domanda e allegato le prove necessarie, sarà proprio questa piattaforma internazionale a determinare e fissare in via definitiva gli importi concreti dell'assistenza finanziaria e dei risarcimenti per ogni singolo caso.

Garanzia delle future riparazioni: inserire i vostri dati in questo Registro è l'unico strumento efficace che in futuro permetterà di ottenere pagamenti reali, indennizzi e un risarcimento economico per i beni perduti o i danni subiti, a livello globale.

Documentare la verità: è il nostro fronte giuridico comune. Ogni domanda presentata è un'ulteriore prova dei crimini dell'aggressore per i tribunali internazionali.

Che cosa fare?

Non rimandate. Lo Stato ucraino e i partner internazionali hanno creato tutte le condizioni per presentare le domande in modo semplice (anche tramite l'app «Diia» o il portale ufficiale del Registro). Raccogliete tutti i documenti di cui disponete, le prove fotografiche o video dei danni e registrate ufficialmente il vostro caso.

Ricordate: la protezione temporanea riguarda la sicurezza di oggi. Presentare la domanda al Registro dei danni significa tutelare i vostri diritti e i vostri beni e ristabilire la giustizia domani.

Il nostro Stato è al vostro fianco e i meccanismi giuridici funzionano: basta compiere questo passo importante e presentare la domanda!

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