

L’11 novembre 2025 la città di Silvi ha ospitato un incontro di rilievo nazionale e internazionale, diventando per un giorno simbolo di dialogo, cooperazione e solidarietà tra Italia e Ucraina. All’Heritage Hotel si è svolto il Forum internazionale Abruzzo–Ucraina, organizzato dall’ETS APS «GIOIA» e dal Dipartimento per la cooperazione internazionale del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI), con il sostegno del Comune di Silvi e dei partner.
L’evento ha riunito i rappresentanti delle principali associazioni ucraine attive in Italia, amministratori locali e regionali, esponenti delle istituzioni italiane e una delegazione di amministratori ucraini, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra comunità e istituzioni e di avviare un dialogo concreto sulla ricostruzione dell’Ucraina, sulla gestione delle emergenze e sul sostegno alle vittime della guerra.
I lavori si sono aperti con i saluti del sindaco di Silvi, Andrea Scordella, e dei rappresentanti della Regione Abruzzo, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come esempio di accoglienza, dialogo e responsabilità condivisa.
Negli ultimi mesi Silvi si è distinta per l’impegno a rafforzare i legami con l’Ucraina, culminato nella firma di un protocollo di partenariato con le città ucraine di Mena e Trostianets, volto a promuovere scambi culturali, educativi e artistici.
Il Forum ha visto tavole rotonde e interventi tematici dedicati all’integrazione delle comunità ucraine in Italia, alla promozione della lingua e della cultura ucraina e alle prospettive di ricostruzione del Paese. Ampio spazio è stato dato alle esperienze maturate dalle associazioni nelle diverse regioni italiane, con le testimonianze dirette di chi ogni giorno lavora al fianco delle famiglie ucraine, dei bambini e dei nuovi arrivati.
«Le nostre associazioni non sono soltanto punti di riferimento per gli ucraini in Italia, ma veri e propri ponti di amicizia e solidarietà tra i due Paesi», ha dichiarato Lara Levchun, presidente del CNAUI.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione di 22 sindaci ucraini, giunti a Silvi per raccontare le proprie comunità e avviare un dialogo concreto sulle prospettive di cooperazione e di ricostruzione.
Il Forum internazionale Abruzzo–Ucraina è stato dedicato al confronto tra amministratori italiani e ucraini. Erano presenti, tra gli altri, il dott. Stefano Maria Cianciotta, capo di gabinetto del presidente della Regione Abruzzo, il dott. Daniele D’Amario, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con delega al Turismo, il dott. Filippo Lucci, amministratore delegato del Consorzio Punto Europa, e i rappresentanti di diversi comuni abruzzesi.
Gli amministratori ucraini hanno raccontato una quotidianità segnata dalla guerra: città distrutte, servizi essenziali interrotti, scuole organizzate nei rifugi sotterranei, comunità costrette a resistere nonostante la mancanza di elettricità e la minaccia costante degli attacchi.
Emblematico l’intervento della sindaca di Zaporizhzhia, Rehina Kharchenko, che ha descritto la realtà di una città di centinaia di migliaia di abitanti con oltre 150 mila sfollati interni: «Viviamo spesso senza elettricità, ma continuiamo a resistere. Non dimenticateci».
Nel suo intervento il dott. Cianciotta ha ribadito l’impegno della Regione Abruzzo a mettere a disposizione dell’Ucraina l’esperienza maturata dopo il terremoto dell’Aquila nella gestione delle emergenze e nei processi di ricostruzione.
L’evento, organizzato dall’ETS APS «GIOIA», ha confermato il ruolo centrale del Terzo settore nel promuovere il dialogo internazionale e nel trasformare la solidarietà in azioni concrete.
Il Forum e il Congresso si sono conclusi con un messaggio comune e unanime: ricostruire l’Ucraina non significa soltanto ripristinare le infrastrutture materiali, ma anche rafforzare le istituzioni, le comunità e i legami umani tra i popoli.
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