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Certificazione Unica (CU) per i lavoratori domestici (colf, badante): che cos’è e vi serve davvero?

Fisco e finanze

Informazione di riferimento: regole, importi e scadenze cambiano. Controlla la data del materiale e le fonti ufficiali.

Ogni anno, all’inizio dell’anno solare, in Italia si apre la stagione delle dichiarazioni e degli adempimenti fiscali. Ed è proprio in questo periodo che i lavoratori domestici si chiedono più spesso: «Io (colf, badante) devo dichiarare i redditi percepiti?». È una domanda molto pertinente e di grande importanza, perché da essa dipende il vostro «futuro fiscale» in Italia.
Cerchiamo quindi di darvi una risposta dettagliata e chiara.
Di regola, i lavoratori domestici (colf, badante) che percepiscono un reddito in Italia sono tenuti a presentare ogni anno in questo Paese la dichiarazione dei redditi, a pagare l’Irpef e le altre imposte locali (comunali e regionali).
IMPORTANTE: l’unico caso in cui il lavoratore domestico (colf, badante) non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi è quando il suo reddito annuo complessivo (si contano i redditi da lavoro + tutti gli altri redditi) è inferiore a 8000 euro l’anno, se può usufruire delle detrazioni per 365 giorni.
In tutti gli altri casi i lavoratori domestici sono tenuti a presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi.
Tuttavia, ATTENZIONE: se il lavoratore domestico ha due o più contratti di lavoro, a prescindere dall’importo del reddito annuo, è tenuto a dichiarare i propri redditi (presentando il modello 730).
Noi CONSIGLIAMO comunque ai lavoratori domestici di dichiarare ogni anno i propri redditi (presentare la dichiarazione dei redditi), indipendentemente dal loro importo: in questo modo la vostra «storia fiscale» presso l’Agenzia delle Entrate verrà aggiornata ogni anno, e potreste inoltre avere diritto alle detrazioni IRPEF per familiari a carico (cioè la riduzione d’imposta prevista per figli o coniuge a carico) e in molti altri casi.
Di regola, il sostituto d’imposta dei lavoratori è il datore di lavoro. Ma per i lavoratori domestici (colf, badante) le cose stanno diversamente.
PER I LAVORATORI DOMESTICI IL DATORE DI LAVORO NON È SOSTITUTO D’IMPOSTA.
CIÒ SIGNIFICA che il lavoratore domestico (colf, badante) dichiara autonomamente i propri redditi (presenta il modello 730 o il modello Redditi) entro i termini fissati dall’Agenzia delle Entrate (di solito il termine per il pagamento della prima imposta è fissato a fine giugno).
E a tal fine il DATORE DI LAVORO È TENUTO a consegnare al lavoratore la CERTIFICAZIONE UNICA (CU).

Vediamo più nel dettaglio.

Che cos’è la Certificazione Unica (CU) e a cosa serve a colf e badanti?
La Certificazione Unica (CU) è il documento con cui il datore di lavoro attesta l’importo di tutte le retribuzioni corrisposte al lavoratore nell’anno di riferimento e le trattenute operate su queste retribuzioni.
Questo documento è molto importante sia per il lavoratore sia per il datore di lavoro, perché:
– il lavoratore potrà utilizzarlo per presentare la dichiarazione dei redditi, per il rinnovo del permesso di soggiorno o per il calcolo dell’ISEE (il documento principale necessario per ottenere bonus, agevolazioni ecc.). Senza questo documento il lavoratore non può conoscere con precisione l’importo da dichiarare al fisco e, di conseguenza, l’importo delle imposte da pagare.
In sostanza, è l’unico documento ufficiale per la dichiarazione dei redditi del lavoratore domestico;

– il datore di lavoro potrà presentare la Certificazione Unica (CU) in sede di dichiarazione dei redditi e dimostrare il proprio diritto alle agevolazioni fiscali, come ad esempio la detrazione del costo sostenuto per lo stipendio del lavoratore, e altre ancora.

Quando il datore di lavoro deve consegnare la Certificazione Unica (CU) al lavoratore domestico?

Consegnare la Certificazione Unica (CU) al lavoratore non è una facoltà, ma un OBBLIGO DEL DATORE DI LAVORO.

Una data precisa entro cui il datore di lavoro deve consegnare la CU al lavoratore non è fissata dalla legge.
Tuttavia, secondo il CCNL, il datore di lavoro deve consegnare la CU al lavoratore domestico almeno 30 giorni prima della scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi (cioè entro il 31 marzo) o, al più tardi, entro la fine di maggio, così che il lavoratore possa presentare la dichiarazione dei redditi e, entro la fine di giugno, pagare le prime imposte (se dovute).
IMPORTANTE: secondo il Ccnl (art. 34 c.4), in caso di cessazione del contratto di lavoro con il lavoratore domestico, il datore di lavoro è tenuto a consegnare la CU al lavoratore (colf, badante) entro 30 giorni dalla risoluzione del contratto e dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Che cosa deve contenere la Certificazione Unica (CU)?
La Certificazione Unica (CU) per colf e badanti non ha un formato standard stabilito dalla legge.

Di solito, però, si compone di due parti:

NELLA PRIMA PARTE si indicano:
– i dati anagrafici del datore di lavoro;
– il codice fiscale del datore e del collaboratore;
– il periodo di riferimento della CU;
– il numero dei giorni di detrazione (vanno comunque compresi i festivi, i giorni di riposo settimanale e gli altri giorni non lavorativi, mentre vanno esclusi i giorni per i quali non è stata corrisposta la retribuzione).

NELLA SECONDA PARTE si indicano:
– la retribuzione lorda comprensiva di 13esima;
– i contributi Inps a carico del collaboratore;
– i contributi Cassa Colf a carico del collaboratore e l’imponibile fiscale (netto);
– il TFR corrisposto (anche tramite anticipi).

Il documento deve essere debitamente firmato sia dal datore di lavoro sia dal lavoratore, ed entrambe le parti devono conservarne una copia. Al ricevimento della CU il lavoratore deve firmare una ricevuta, che il datore di lavoro conserva come prova dell’avvenuta consegna della CU.

Come già detto, la Certificazione Unica (CU) per colf e badanti non ha un formato standard stabilito dalla legge. Può essere compilata sia a mano sia con appositi programmi (che permettono di eseguire correttamente i calcoli e di inserire tutti i dati in modo esatto).

DA RICORDARE: dalla correttezza con cui verrà redatta la vostra Certificazione Unica (CU) e verranno compilati tutti i dati necessari, comprese tutte le somme percepite, dipenderà in futuro tutta la vostra «storia fiscale» in Italia.
Si tratta infatti di un documento fiscale importantissimo.
Per questo va compilato con grande attenzione, per non commettere errori.

Sappiamo che non tutti i datori di lavoro sanno come farlo, tanto meno il datore di lavoro di una colf o di una badante.

Possiamo aiutarvi, e lo faremo con piacere.

Vi daremo una consulenza, faremo i calcoli e compileremo la vostra Certificazione Unica (CU) SENZA BISOGNO DELLA VOSTRA PRESENZA (online). A voi resterà soltanto da far firmare la vostra Certificazione Unica (CU) al vostro datore di lavoro!

Contattateci, saremo lieti di aiutarvi!

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