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Il CNAUI al Congresso Europeo degli Ucraini, secondo giorno: iniziative strategiche e nuove aree di cooperazione

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Il 20 ottobre si sono conclusi a Bruxelles i lavori dell’Assemblea annuale del Congresso Europeo degli Ucraini (CEU), a cui hanno preso parte 50 delegati e ospiti provenienti da 21 Paesi. La seconda giornata di lavori si è aperta con un videomessaggio del Ministro degli Affari esteri dell’Ucraina, Andrii Sybiha.

In diretta sono intervenuti militari delle Forze Armate dell’Ucraina impegnati in missioni di combattimento, oltre alla deputata della Verkhovna Rada dell’Ucraina Sofiia Fedyna. È stato inoltre letto il messaggio di saluto del presidente del Consiglio mondiale di coordinamento ucraino, Serhii Rudyk, colonnello delle Forze Armate dell’Ucraina e deputato.

Tra le principali questioni di lavoro sono stati definiti i passi successivi: il CEU, in collaborazione con la Società degli ucraini in Belgio, intende ampliare le attività dell’ufficio di Bruxelles, offrire alle comunità ucraine nell’UE un digest di informazioni strategiche e rafforzare i legami con l’intergruppo del Parlamento europeo «Ucraina euro-atlantica».

Il CEU prevede inoltre di tenere incontri strategici nel 2025 a Praga e a Bucarest, di continuare a fornire aiuti umanitari e tattici all’Ucraina, di sviluppare la collaborazione con le organizzazioni giovanili e di sostenere progetti educativi.

Nella parte informale del programma, l’EKUBand ha offerto a tutti i partecipanti un piccolo concerto. Il CEU ha ringraziato tutti i partecipanti per il loro coinvolgimento attivo e per il sostegno all’Assemblea annuale.

Il Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI), tra le principali organizzazioni della diaspora ucraina in Italia, continua a svolgere un ruolo chiave nel sostegno agli ucraini costretti a lasciare la propria patria a causa dell’aggressione russa. Lavoriamo attivamente per l’integrazione degli ucraini nelle nuove società, aiutandoli al tempo stesso a preservare la propria identità e le proprie radici culturali.

Nel suo intervento, Lara Levchun ha sottolineato la necessità di lavorare con le comunità e con le associazioni «giovani», invitando tutti i presenti a una collaborazione attiva. Il momento simbolico in cui l’inno dell’Ucraina è risuonato tra le mura del Parlamento europeo è stato un grande riconoscimento per la nostra comunità e una conferma della nostra unità con i Paesi europei.

Speriamo di poter tenere il prossimo incontro del nostro Congresso a Bruxelles, dato che abbiamo già ricevuto un invito. Invitiamo chiunque lo desideri a unirsi alle nostre attività a sostegno della comunità ucraina in Italia e oltre i suoi confini!

Sostenete la comunità ucraina insieme al CNAUI! 💙💛

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