
#Шевченківські_дні
Oggi è particolarmente importante ricordare gli artisti ucraini. Perché la cultura è la nostra memoria, la nostra forza e la lingua con cui parliamo al mondo.
Una delle figure più potenti della cultura ucraina è Taras Shevchenko: poeta, pittore e pensatore, un uomo che con la parola seppe dare voce al dolore, alla dignità e all’anelito di libertà del popolo ucraino. La sua poesia non invecchia. Parla di libertà, di giustizia e di amore per la propria terra: temi che le persone comprendono in qualunque Paese.
Oggi Taras Shevchenko è un simbolo dell’Ucraina in tutto il mondo. In diversi Paesi sono state erette decine di monumenti al Kobzar, il «bardo», come lo chiamano gli ucraini. Nel complesso si contano nel mondo oltre 1167 monumenti a Taras Shevchenko: 99 si trovano in 44 Paesi, più di mille in Ucraina. È uno dei numeri più alti di monumenti dedicati a una figura della cultura in tutto il mondo.
È significativo che monumenti a Shevchenko sorgano anche in Italia, in particolare a Firenze e a Roma. Ricordano che la cultura ucraina fa parte del patrimonio culturale europeo e che la voce della poesia ucraina risuona ben oltre i confini del nostro Paese.
Ma i monumenti sono soltanto simboli. La cosa più importante è che la parola di Shevchenko continui a vivere.
Leggete le sue poesie.
Imparatele insieme ai vostri figli.
Condividetele con gli amici.
Se vivete all’estero, raccontate Shevchenko a chi non è ucraino. Condividete le traduzioni, organizzate letture, fate conoscere la poesia ucraina agli italiani.
La cultura è un ponte che aiuta i popoli a capirsi.
Che la voce degli artisti ucraini risuoni nel mondo.
Perché finché vive la cultura, vive anche il popolo.
Anche il Dipartimento dell’Istruzione del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI) ha aderito alle Letture di Shevchenko (#Шевченківських_читань).




