«La bellezza del silenzio» di Iryna Medvedovska – Ukrainian Art Weeks
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Dal 9 al 16 giugno 2026, a Roma, negli spazi di Piazza Venezia, 6, con il sostegno dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, si è tenuta «La bellezza del silenzio», mostra dell’artista ucraina Iryna Medvedovska, che ha inaugurato le Ukrainian Art Weeks.
Iryna Medvedovska è un’artista e designer editoriale ucraina che, dopo l’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, si è trasferita in Italia. La cultura, l’architettura, la natura e l’atmosfera del Paese sono diventate per lei importanti fonti d’ispirazione.
Pur vivendo all’estero, continua a lavorare a distanza come direttrice artistica di una delle principali case editrici ucraine, dove si è fatta apprezzare per la sua grande professionalità e visione creativa.
Iryna Medvedovska è socia dell’associazione Un Ponte di Colori, affiliata al Dipartimento Cultura del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI).
Nelle sue opere l’artista dà forma a emozioni, ricordi, sogni e amore per la vita. Esplorando il proprio mondo interiore e il proprio vissuto, invita chi guarda a riscoprire sé stesso e il mondo che lo circonda. Il suo linguaggio pittorico si colloca nell’espressionismo semi-astratto (Semi-Abstract Expressionism).
Nel corso della sua carriera Iryna ha preso parte a numerose mostre in Ucraina e, nei quattro anni trascorsi in Italia, ha esposto i suoi lavori in 16 mostre collettive e personali. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Ucraina, Italia, Stati Uniti, Germania, Repubblica Ceca e Montenegro.
«La bellezza del silenzio» è dedicata al mondo interiore dell’essere umano, ai suoi sentimenti, ai ricordi e alla ricerca dell’armonia. Attraverso il colore, la forma e l’emozione, le opere restituiscono momenti di quiete, di riflessione e di silenzio, che spesso si perdono nei ritmi frenetici della vita di oggi.
Ogni dipinto è un invito a fermarsi, ad ascoltarsi e a cogliere la bellezza di momenti semplici, eppure preziosi. La mostra apre uno spazio di dialogo personale tra lo spettatore e l’arte, in cui il silenzio diventa il linguaggio delle emozioni, dei ricordi e dell’ispirazione.




