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Nataliia Arnaut crea un’animazione con la sabbia per richiamare l’attenzione dei Paesi dell’UE sulla deportazione dei bambini ucraini

Congresso#Eventi principali

Nataliia Arnaut è un’artista trentottenne di Zaporizhzhia che da oltre 12 anni realizza animazioni con la sabbia. La definisce l’arte di un istante, anche se un solo breve video richiede più di 40 ore di lavoro. Nel 2012 ha fondato Dream Sky Studio, dove crea storie di sabbia per bambini, adulti, innamorati, progetti di beneficenza e iniziative internazionali. «Per me è un modo per dire ciò che le parole tacciono: sono video che parlano di speranza, memoria, amore e sogni», spiega Natalia.

A novembre l’artista ha lavorato di notte per una settimana (perché a Zaporizhzhia, dopo i bombardamenti russi, la corrente elettrica non c’era in nessun altro momento) e ha realizzato un’animazione con la sabbia per chiedere la protezione e il ritorno dei bambini ucraini deportati. Il video è stato proiettato il 19 novembre all’Ufficio del Parlamento europeo a Roma durante l’evento per la Giornata mondiale dell’infanzia organizzato dal Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI). Il 18 dicembre, poi, la sua animazione con la sabbia tornerà a sostenere i bambini ucraini al summit «Proteggere i bambini dell’Ucraina: diplomazia, diritto, giustizia», che si terrà nella sede del Comitato economico e sociale europeo (CESE) a Bruxelles.

Nataliia realizza video a tema sociale, videoclip musicali per artisti ucraini e italiani, fiabe e animazioni per bambini, storie d’amore e di vita familiare. Si esibisce anche dal vivo: con orchestre sinfoniche e musicisti, alle inaugurazioni di nuovi locali e alle feste cittadine in diverse regioni dell’Ucraina.

Quando Natalia ha cominciato, per l’animazione con la sabbia non esistevano attrezzature, manuali né esempi da seguire. Della parte tecnica dello studio si è occupato suo marito, Vadym: la struttura del tavolo, le telecamere, le luci, i treppiedi, gli schermi, l’audio. Lei lo descrive come il suo tecnico, il suo sostegno e un critico sincero, che non ha paura di dirle la verità. Nataliia crea la storia, studia ogni scena e disegna gli schizzi. Un’esibizione dal vivo significa lunghe ore di prove, finché le mani non hanno memorizzato ogni movimento. Con la sabbia non sono ammessi errori: basta un gesto impreciso e l’immagine cambia. Nei video, invece, contano non tanto le trasformazioni rapide quanto la cura e la precisione di ogni fotogramma. Il lavoro su un video può durare anche qualche settimana: la sabbia ama la pazienza e il silenzio.

«Nello studio per bambini inventavamo storie, costruivamo labirinti nella sabbia, creavamo rebus. I bambini sanno creare con il cuore, e per loro questa attività era una terapia. Ma il 23 gennaio 2025, alle quattro del mattino, Zaporizhzhia ha subito uno dei più pesanti attacchi russi. Un missile ha danneggiato oltre 30 condomini e distrutto quasi completamente il Palazzo della Cultura che per molti anni aveva ospitato lo studio di animazione con la sabbia per bambini: un luogo in cui i bambini fantasticavano, ridevano, disegnavano. Le storie hanno un potere. Possono sostenere, ricordare ciò che conta, far provare emozioni. Se le mie opere toccano le persone anche solo per un istante, vuol dire che sto facendo la cosa giusta».

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