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Informazioni sull’impiego dei professionisti sanitari ucraini ad Agnone

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Informazioni sull’impiego dei professionisti sanitari ucraini ad Agnone

Il 14 agosto ad Agnone (Alto Molise, Italia) si è svolto un incontro importante con i rappresentanti dell’amministrazione locale – il sindaco Daniele Saia, il vicesindaco Giovanni Amedeo Di Nucci e la segretaria generale Maria Teresa Miraldi – nell’ambito di una visita dei partner ucraini.

In precedenza il sindaco di Agnone si era rivolto al Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI) con una lettera ufficiale, chiedendo aiuto nella ricerca di personale sanitario per l’ospedale locale San Francesco Caracciolo.

Nell’ambito di questa iniziativa si è tenuto un incontro di lavoro presso il Comune di Agnone, al quale hanno partecipato:
– il sindaco di Kremenets (Ucraina) Andrii Smahliuk e il suo vice Oleksandr Maryniuk,
– la presidente del CNAUI Lara Levchun,
– la coordinatrice del progetto «Fratellanza oltre i confini» Nataliia Nevalenna.

Uno dei temi centrali dell’incontro è stata la possibilità di impiego dei professionisti sanitari ucraini in Italia.

Durante la discussione la presidente del CNAUI Lara Levchun ha sottolineato:

«Ci sta a cuore che, finita la guerra, il maggior numero possibile di professionisti sanitari ucraini torni a casa.
Ma non vogliamo vedere svalutati i professionisti ucraini. Vogliamo che diventino un valore aggiunto per l’Italia, perché si tratta di specialisti altamente qualificati.
Con dolore dobbiamo constatare che molti di loro, per sopravvivere, sono costretti a svolgere lavori poco qualificati.
Oltre ai rifugiati, abbiamo a che fare con un gran numero di migranti economici – medici, infermieri e altri operatori sanitari – che per vari motivi si trovano in Italia.
Siamo profondamente convinti che trovare un lavoro corrispondente alla qualifica ottenuta in Ucraina significhi restituire dignità».

Il progetto StepMed: un sostegno ai professionisti sanitari ucraini

Consapevole che molti non conoscono le possibilità disponibili, il Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia ha avviato il progetto StepMed, una piattaforma che spiega passo dopo passo le procedure di riconoscimento dei titoli e le possibilità offerte dalle procedure semplificate in deroga.

Le norme che regolano il riconoscimento delle qualifiche:

– D.Lgs. 206/2007 – recepimento della direttiva UE sul riconoscimento delle qualifiche professionali
– D.P.R. 394/1999 – regolamento in materia di immigrazione e di riconoscimento dei titoli esteri
– art. 34 del decreto-legge 21/2022 – norma speciale per i professionisti sanitari ucraini, che consente l’impiego temporaneo senza la procedura di riconoscimento del titolo
– art. 13 del decreto-legge 18/2020 – disposizione adottata durante la pandemia, che consente il riconoscimento temporaneo delle qualifiche

Queste leggi costituiscono la base giuridica per l’impiego temporaneo dei professionisti sanitari ucraini in Italia senza dover completare l’intera procedura di riconoscimento del titolo.

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StepMed non è solo informazione: è una comunità che aiuta i professionisti sanitari ucraini a trovare con dignità il proprio posto in Italia.

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