Vai al contenuto principale

Le problematiche dell’ucrainistica in Italia

100×100: Мости освіти#100×100

«100×100: Ponti dell’Istruzione»: quando la scuola diventa diplomazia viva

Il Dipartimento dell’Istruzione del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia ha avuto l’occasione di presentare il progetto «100×100: Ponti dell’Istruzione» a un convegno dedicato all’ucrainistica in Italia, organizzato dalla prof.ssa Svitlana Shumilo e dall’Università per Stranieri di Siena.

La responsabile del Dipartimento, Tetiana Hryhorska, ha illustrato il progetto ai presenti e ne ha analizzato l’impatto sulla diffusione della lingua ucraina in Italia.

Nato su iniziativa del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI), il progetto «100×100: Ponti dell’Istruzione» è oggi diventato un’ampia rete internazionale. Numerose scuole ucraine e italiane tengono insieme lezioni interattive online e partecipano a forum internazionali.

Più che integrazione: un nuovo status per la lingua ucraina

L’obiettivo principale del progetto è restituire alla lingua ucraina, sulla scena internazionale, il posto che le spetta: quello di una lingua europea prestigiosa, moderna, viva e di piena dignità accademica.

Per i bambini ucraini in Italia è uno strumento potente, che li aiuta non solo a conservare le proprie radici, ma anche ad andarne fieri, facendo della lingua madre non più la «lingua dei ricordi», ma la lingua di un futuro di successo.

Per gli studenti italiani è una finestra unica sull’Ucraina: l’occasione per smontare i miti della propaganda e scoprire un Paese europeo con una propria identità, erede di una civiltà millenaria.

Per i bambini ucraini in Ucraina è una preziosa fonte di sostegno morale e un ponte vivo con il mondo. Il dialogo con i coetanei italiani trasmette loro un senso di solidarietà europea, li aiuta a superare le barriere linguistiche e permette loro di vedere con i propri occhi che i giovani europei sono al loro fianco. È un’integrazione reale nello spazio europeo, costruita attraverso l’amicizia e il dialogo diretto.

Parola dopo parola, verso un futuro comune

È una diplomazia silenziosa, ma estremamente concreta. Non ha bisogno di dichiarazioni roboanti, perché si costruisce ogni giorno, parola dopo parola, direttamente nelle aule scolastiche, attraverso il dialogo vivo tra la nuova generazione di europei.

3 foto

3 foto

Notizie correlate