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Il Vice Primo Ministro dell’Ucraina – Ministro dell’Unità nazionale Oleksii Chernyshov ha incontrato a Roma la comunità ucraina

Congresso#Il Congresso informa

L’incontro si è aperto con una preghiera nella Basilica di Santa Sofia, la chiesa nazionale degli ucraini a Roma: un gesto divenuto simbolo dell’unione della diaspora ucraina con le tradizioni spirituali e i valori della Patria.

Il Ministro dell’Unità nazionale Oleksii Chernyshov ha presentato il progetto per la creazione dei CENTRI UCRAINI DI UNITÀ.

Durante l’incontro i presenti hanno potuto rivolgere al Ministro domande sia sul funzionamento dei centri sia sulle questioni più ampie che riguardano la diaspora.

Il dialogo con la comunità ucraina

La presidente del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia (CNAUI), Lara Levchun, ha informato il Ministro che dal 2023 in Italia è attiva un’unione volontaria, il Centro di coordinamento, che oggi conta oltre 40 membri. È una piattaforma per le iniziative future: più associazioni vi aderiscono, meglio è, perché ognuna ha i propri interessi e sceglie il proprio campo d’azione.

Lara Levchun ha sottolineato che in due anni l’unione delle associazioni attorno a interessi comuni ha permesso di ottenere risultati positivi a livello nazionale. Ha inoltre illustrato la struttura del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia e i suoi dipartimenti, osservando che il Congresso può fare da modello per la nascita di unioni simili in futuro.

La presidente dell’associazione Gioia di Pescara, Nataliia Nevalenna, coordinatrice di progetto del Congresso, ha presentato il lavoro del Dipartimento per la cooperazione internazionale, e in particolare il progetto «Fratellanza oltre i confini», dedicato ai gemellaggi tra città ucraine e italiane.

I rappresentanti del Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia sostengono attivamente le iniziative del nuovo Ministero, profondamente convinti che l’unico modo per avere successo sia agire come un’unica squadra, costruendo una comunicazione efficace tra lo Stato e la diaspora.

Solo il lavoro comune e un dialogo aperto possono garantire risultati concreti e favorire lo sviluppo in tutti gli ambiti.

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